di Ma. Gi. Pen.

Un ponte tibetano che collegherebbe i giardini di San Bernardo alla montagna dell’abazia di San Cassiano a Narni. È questa l’idea che nasce dall’associazione ‘Tutti per Narni’. Un’opera di oltre 100 metri di altezza e 400 di lunghezza. Il progetto dell’associazione mira a collegare il centro storico della città dell’Anello alle bellezze che offre la natura circostante. L’obiettivo è quello di dare ‘quel quid in più’ all’attrattività turistica e naturalistica del territorio; il ponte infatti offrirebbe una vista unica sulle Gole del Nera. In Umbria sarebbe il secondo ponte di questo genere dopo quello di Sellano. 

Ponte tibetano Narni Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi durante una serata conviviale dell’associazione ‘Tutti per Narni’. «Ci stiamo pensando da circa due anni – spiega a Umbria24 Gianni Daniele, presidente dell’associazione -, ponderata la scelta di aspettare e studiare meglio la fattibilità dell’opera prima di divulgare l’idea». L’associazione ci tiene a rivendicare la paternità del progetto e a specificare che «il Comune di Narni non c’entra, non investe soldi pubblici per una iniziativa di questo tipo anche se è ben disposto a collaborare per quanto riguarda le autorizzazioni». Nel proposito è in ballo, la zona è quella di Funara, un sistema di risalita e «la realizzazione di un ascensore che dovrebbe portare al centro storico e che diventerebbe una ‘quarta porta di accesso a Narni’ risolvendo anche – continua Daniele – l’annoso problema del sovraccarico del parcheggio del Suffragio».

Turismo e attrattività del territorio Il ponte sospeso è solo un ‘punto di partenza’ di un progetto più ampio che «prevede un collegamento ad anello di trekking e pista ciclabile – spiega il presidente di ‘Tutti per Narni’ – e investimenti per punti ristoro ed eventuali esigenze dei turisti». Per quanto riguarda l’opera e i finanziamenti: «Il progetto dovrà necessariamente coinvolgere un imprenditore privato – continua Daniele – ci sono degli interessi, ma ancora non ci sbilanciamo. Sono stati già fatti diversi sopralluoghi in loco, ora dovrà essere valutato l’impatto del ponte con i funzionari della Regione». Insomma l’idea c’è, la mission è chiara: valorizzare il territorio e puntare sul turismo. Ora vedremo se il progetto verrà messo a terra: «L’idea è quella di stringere – chiosa Daniele – non deve rimanere un sogno nel cassetto, Narni merita questa opera».

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