di B.M.
«Abbiate il coraggio di denunciare qualunque forma di violenza, con la consapevolezza che non fa parte dei rapporti interpersonali e che non può e non deve essere mai accettata». È il messaggio che la giornalista del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini ha rivolto venerdì mattina ai cento studenti presenti nell’aula magna del Liceo Plinio il Giovane per l’incontro promosso dal comune di Città di Castello nell’ambito del calendario di eventi della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Un appuntamento di straordinaria attualità che cade a poche ore dall’omicidio di Raffaella Presta, uccisa dal marito a Perugia.
Botte dall’ex Durante l’incontro una ragazza si è fatta coraggio e si è aperta, ed è stata proprio la Sarzanini a raccontare il triste episodio durante il corso organizzato dall’Ordine dei giornalisti venerdì pomeriggio: «Una giovane ragazza si è alzata in piedi e ci ha raccontato delle liti e delle percosse dell’ex fidanzato. Non ha mai avuto il coraggio di denunciare per paura che la situazione peggiorasse. Ai genitori, che avevano notato i lividi sul corpo della figlia, la ragazza ha sempre mentito e ha raccontato di aver sbattuto contro un muro in discoteca. Per fortuna ha trovato il coraggio di lasciare il ragazzo».
L’OMICIDIO DI RAFFAELLA PRESTA
Stimolare i ragazzi L’esperienza diretta dell’inviata del Corriere della Sera che ha seguito i casi di femminicidio più gravi degli ultimi anni, ma anche con una sensibilità personale molto profonda per il tema che l’ha portata a partecipare, tra l’altro, allo spettacolo teatrale di Serena Dandini ‘Ferite a morte’, Sarzanini ha dato vita a un confronto con i ragazzi e ha cercato di stimolare la consapevolezza delle molteplici forme nelle quali la violenza può nascere ed essere alimentata nei rapporti tra le persone, anche da strumenti ritenuti innocui come chat e social network.
Prevenzione «Anche il recente episodio di Perugia ha dimostrato che la violenza può generarsi e nascondersi ovunque, non solo negli ambienti degradati dove c’è disagio sociale come erroneamente si ritiene – ha osservato Sarzanini –; il fenomeno della violenza sulle donne è grave ed è fondamentale la prevenzione e l’educazione alle corrette relazioni». «Abbiamo una buona legge sul femminicidio in Italia – ha rilevato Sarzanini – che, però, non funziona a sufficienza, perché non dispone dei soldi per essere veramente efficace e dare aiuto alle donne che sono in difficoltà, ad esempio attraverso il sostegno dei centri di accoglienza».
Proiezione film In occasione della XVI Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne inoltre, le associazioni ‘Il Bucaneve’, ‘Soggetto Donna’, ‘Donne La Rosa’ e ‘Punto Rosa’ hanno organizzato la proiezione del film ‘Sotto Accusa’ di Jonathan Kaplan, con Jodie Foster. L’evento si svolgerà domenica a Castiglione del Lago alla sede Avis di via XXV Aprile. Sul tema è intervenuta Margherita Banella, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale: «Anche in questi giorni in cui ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne l’Umbria è scossa da un altro, terribile, femminicidio. Vogliamo ricordare Raffaella Presta combattendo contro questa piaga sociale che è la violenza di genere. Un primo punto d’ascolto per il territorio del Trasimeno sarà aperto a Magione sabato 28 alle 16.30».
Spettacolo Il 2 dicembre alle 21 inoltre, al teatro Mengoni di Magione, andrà in scena lo spettacolo «Non dire niente…» ideato e diretto da Monica Bauco. Lo spettacolo nasce da storie vere, da episodi e fatti denunciati anche da Amnesty International, da libri letti e riletti e rielaborati, da canzoni, favole e articoli di giornale. Il recital che verrà messo in scena da Monica Bauco e Nicola Pecci propone quindi varie testimonianze raccolte in tutto il mondo sul tema della violenza alle donne che si incontreranno, si racconteranno e prenderanno vita attraverso la parola scritta, la musica, il canto e l’azione teatrale.
