di D.B.
Una buona notizia per chi è impegnato nella lotta contro la violenza sulle donne. La Conferenza Stato-Regioni giovedì ha dato il via libera al riparto di 31 milioni di euro del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità previste dal Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere. I 31 milioni di euro sono così suddivisi: 12.145.394 euro per centri antiviolenza e case rifugio, 5.982.059 euro per nuovi centri antiviolenza e case rifugio e, infine, 13 milioni per la realizzazione delle quattro linee di azione previste nel Piano. All’Umbria vanno complessivamente 462 mila euro: 150.732 euro per i centri antiviolenza e le case rifugio, 98.106 per le nuove strutture e 212.201 per le quattro linee di azione.
I numeri L’ok al riparto arriva proprio alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in occasione della quale Demoskopika ha diffuso uno studio sulle violenze sessuali (basato sui dati di Ministero dell’Interno e Istat) che riguarda il quinquennio 2010-2014. Secondo l’analisi l’Umbria è in linea con la media nazionale con 64 casi ogni 100 mila donne maggiorenni, per un totale di 254 episodi registrati nel quinquennio. In tutta Italia nel periodo considerato sono state ben 23 mila anche se solo per 17 mila reati sono stati scoperti gli autori. In altri termini, per oltre 6 mila episodi, il violentatore è riuscito a dileguarsi dopo aver compiuto il reato, a sfuggire alle forze dell’ordine e, conseguentemente a «farla franca». Quanto alle vittime, nel 70 per cento dei casi si tratta di donne italiane mentre i minori sono seimila.
Twitter @DanieleBovi
