isola polvese
Foto di Andrea Marchi

di Giorgia Olivieri e Elle Biscarini

Si tratta dell’isola più grande del lago Trasimeno, al suo interno nasconde una natura incontaminata con un uliveto secolare, spiagge attrezzate dove fare il bagno, ma anche resort, ristoranti, bar e un ostello per giovani: benvenuti alla Polvese, la ‘perla’ dell’Umbria. Umbria24 ha visitato le strutture e le aree dell’isola per scoprirne i tesori.

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Il turismo all’isola Turisti italiani, umbri, toscani e soprattutto stranieri, in tanti l’hanno scelta come meta, in solitaria, in famiglia o in compagnia. La Polvese è gettonata sia per fare il bagno, nelle splendide acque del lago, su spiagge pulite e attrezzate, circondati da una vegetazione mozzafiato e panorami sconfinati, sia per praticare kayak, correre, passeggiare, pescare e rilassarsi. Come raccontato a Umbria24, alla maggior parte dei turisti viene consigliato di visitare l’isola da abitanti del posto. C’è anche chi ne scopre le bellezze cercando online tra i siti dedicati al turismo. La maggior parte dei visitatori sceglie di fermarsi per trascorrere una giornata, ma l’Isola Polvese offre anche strutture ricettive per target differenti.

Resort Villa Polvese Come ha raccontato a Umbria24 Pierfrancesco Ciciliani, general manager Resort Villa Polvese, l’isola gode di una struttura di ricezione storica e di recente ristrutturazione. «Il resort ha subito un’importante restyling circa tre anni fa, si è intervenuti valorizzando la struttura originaria di una antica villa gentilizia». Isola Polvese è stata in passato proprietà privata di alcuni conti, tra i quali, negli anni quaranta del secolo, scorso Biagio Biagiotti. Nel 1960 la proprietà è poi passata per Giannino Citterio. «Con lui cambia anche l’aspetto dell’Isola perché il monastero e parte del giardino vengono costruiti in quell’epoca». La villa è ora un hotel 4 stelle «frequentatissimo da turisti internazionali, curiosi dell’Isola, della sua storia, della tradizione medievale e della tranquillità che offre», continua il manager. Tra le particolarità del resort ci sono le sale storiche, come la sala meeting, dove è possibile apprezzare manufatti dell’inizio del secolo, tra cui il soffitto a cassettoni. Si apre oggi a ospiti che richiedono servizi differenziati per una esperienza di gusto di riconosciuto valore. Vivere una permanenza all’interno del resort ‘Villa Polvese’ significa abbandonarsi a una dimensione intima, di autentico rapporto con un contesto naturale di rara bellezza, riscoprendo il valore del tempo e accarezzando vibrazioni dimenticate.

Bar e ristorazione E’ un’oasi di serenità e armonia, «per gli amanti della natura è un posto unico. Niente smog, nè altra forma di inquinamento, gli unici rumori sono i suoni della natura, il canto degli gli uccelli e il dolce scrosciare del lago. La vera domanda è perché non venire all’Isola Polvese?», scherza Raffaele Moriello, receptionist del resort. Tra i servizi dell’Isola anche bar, ristoranti e spiagge attrezzate, come racconta Andrea Mortolini, responsabile Impacto Beach Bar insieme alla sua socia: «Sono venuto qua la prima volta per un sopralluogo, mi sono innamorato dello spazio e ho deciso di valorizzarlo. Insieme al servizio bar offriamo un servizio di ristorazione accurato, oltre ai comfort in spiaggia. Abbiamo ospiti provenienti da ogni luogo, anche umbri e, in generale italiani. Quest’anno soprattutto stiamo registrando un soddisfacente incremento di turisti stranieri».

Campus per ragazzi I servizi dell’isola non si limitano al turismo, qui è possibile vivere delle esperienze di formazione e accrescimento personale, pensate in particolare per i giovani. L’ostello della Polvese da anni ospita campus per ragazzi dai 9 ai 17 anni, provenienti principalmente dall’Umbria, da Roma e da altre località. Qui i giovani possono vivere esperienze di aggregazione, dimenticandosi del mondo fuori, senza cellulare, e dandosi appuntamento, come una volta, per incontrarsi. Al momento l’ostello sta ospitando, per una durata di 21 giorni, 60 ragazzi che lavoreranno sull’inclusione sportiva e sullo sviluppo delle proprie qualità personali. Giuseppe Tarascio, insegnante del Colle la Salle, è il responsabile del campus: «Il progetto della Polvese nasce nel 2019, cercavamo un luogo per fare le nostre attività e abbiamo scelto l’isola perché era geograficamente isolata, una bolla di cristallo. La Polvese è fantastica, è un luogo incantato, ti innamori già facendo una passeggiata, un angolo di natura incontaminato a dimensione d’uomo».

Uliveto Tra le risorse naturali presenti sull’isola c’è l’antico uliveto, che ha una «storia lunghissima – continua Ciciliani – che parte dai monaci olivetani del 1300. Sono stati loro i primi a dare il via all’olivo Dolce Lago, qualità tipica e unica del lago Trasimeno: profumata, dolce, ultra biologica». L’isola vanta circa 6mila piante, alcune delle quali secolari, che riescono a dare fino ai settecento quintali di olive all’anno, di cui si occupa la cooperativa Pane e Olio, «che raccoglie i frutti al mattino per premerli a mezzogiorno, di modo da non perderne le qualità organolettiche». L’olio prodotto da queste piante può essere gustato proprio sull’isola o nel punto vendita di Panicale. Questo uliveto è una preziosità del luogo, curato come uno straordinario giardino, coccolato come il luogo impone.

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