Sono state avviate, secondo l’Asl 2 di Perugia le procedure di stabilizzazione dei veterinari. L’Asl quindi contesta, punto per punto, le motivazioni che hanno indotto i veterinari pubblici a proclamare lo stato di agitazione. «Lo “sciopero bianco” – afferma l’azienda – è strumento anacronistico di rivendicazione».

Stabilizzati entro maggio «I contratti di libera professione inerenti tre veterinari dell’Ausl n.2 saranno stabilizzati entro maggio 2011 – riposta una nota –  i fondi stanziati dalla Regione Umbria non sono affatto indisponibili, ma di assoluta pertinenza, nel loro utilizzo e distribuzione, della Direzione Aziendale. Infine l’utilizzo della macchina aziendale da parte dei dipendenti è chiaramente disciplinato e organizzato, senza alcuna ambiguità»

Le ragioni Riportiamo qui le argomentazioni con cui l’Azienda Sanitaria n.2 di Perugia contesta, punto per punto, le ragioni che hanno indotto la proclamazione dello stato di agitazione da parte dei veterinari pubblici.

1)     E’ stato convocato per lunedì prossimo il collegio di direzione che proporrà alla Direzione i componenti della commissione esaminatrice per il conferimento dell’incarico della struttura complessa IAPZ (Igiene allevamenti produzioni zootecniche). Per la rimanente struttura complessa in attesa di assegnazione, la Regione non ha concesso l’autorizzazione a procedere.
Inoltre entro il mese di maggio l’Azienda procederà a stabilizzare i tre contratti libero professionali, attualmente in essere con altrettanti veterinari, in modo da raggiungere un organico complessivo ammontante a 43 dirigenti veterinari.

2)     Tutti i fondi sono assegnati dalla Regione Umbria direttamente all’Ausl n.2 di Perugia. Una parte di essi sono destinati alle attività di Prevenzione. Tali somme, sulla base di adempimenti programmatici e obiettivi regionali, saranno successivamente assegnate ai diversi servizi, veterinari inclusi. Perciò non siamo in presenza di alcun blocco di risorse, semmai di una legittima valutazione di corretta e coerente attribuzione delle medesime, compatibilmente con le procedure previste per l’iscrizione a bilancio dei fondi assegnati e in linea con gli obiettivi indicati dalla programmazione regionale.

3)     Infine l’Ausl n.2 ha regolamentato l’attribuzione del rimborso chilometrico al personale veterinario dipendente che utilizzi il proprio mezzo, in caso d’indisponibilità dei mezzi aziendali. Il rimborso è erogato nei soli casi delle funzioni ispettive, così come previsto dalla Legge Finanziaria che, lo ricordiamo, ha disapplicato l’indennità chilometrica per tutte le restanti attività. Inoltre la puntuale verifica della disponibilità delle vetture aziendali, il cui utilizzo è comunque sempre prioritario, è gestita da un apposito software regolarmente funzionante.

Infine le modalità per l’espletamento dello stato di agitazione configurano, invece, un vero e proprio “sciopero bianco”, strumento anacronistico per la rivendicazione dei diritti dei lavoratori. Le argomentazioni addotte dalle sigle sindacali in questione, non sono mai state oggetto di richiesta formale di un incontro con l’Azienda.

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