Quindici consiglieri del Comune di Terni giovedì mattina hanno firmato la richiesta di rimozione della statua del Thyrus dai giardini di viale Campofregoso. Nei giorni scorsi, il manufatto è stato notevolmente danneggiato dai vandali che lo hanno sfigurato colpendolo all’altezza del muso.
Vandali in azione Duro colpo per Michele Rossi di Terni civica ma anche per molti altri ternani vedere lo scempio prodotto, ma per alcuni appassionati di storia locale potrebbe essere questa l’occasione per recuperare la statua come era stata prodotta originariamente. Si dice avesse le zanne di un cane e un pungolo ‘velenoso’ al termine della coda. Stando alla leggenda tramandata nei secoli, quella creatura mostruosa aveva un alito pestifero in grado di uccidere diffondendo malattia. Fu un giovane eroe, Cittadini, a trafiggerlo e ucciderlo liberando Terni. Secondo la più diffusa interpretazione, il racconto tramite allegorie riporta indietro nel tempo, fino alla bonifica della palude della Conca.
Statua del Thyrus Lo scorso dicembre il consiglio comunale aveva già approvato un atto per trasferire la statua nel cortile interno di Palazzo Spada ma l’operazione non è stata ancora attivata e intanto è già tempo di portare il Thyrus in salvo, al sicuro, sotto il circuito delle telecamere del Comune, in attesa di restauro. Nel frattempo è aumentato il livello di mostruosità della creatura riprodotta visti i tondini in ferro che gli spuntano dalle fauci. «Preoccupati per possibili attacchi futuri – si legge nell’atto dei 15 consiglieri – si chiede al sindaco e agli assessori competenti, che la stessa venga rimossa immediatamente dal luogo dove si trova e collocata in uno più sicuro». Il documento è stato firmato da Michele Rossi (Terni Civica); Doriana Musacchi, Paolo Cicchini, Sara Francescangeli, Giulia Silvani; Anna Maria Leonelli (Lega), Paolo Angeletti (Terni Immagina), Federico Brizi (gruppo misto); Orlando Masselli (Fdi); Francesco Filipponi (Pd); Alessandro Gentiletti (Senso Civico); Lucia Dominici (Fi); Thomas De Luca, Luca Simonetti (M5s).
