Anche l’Umbria sceglie il vaccino antinfluenzale spray viste le carenze di quello tradizionale. Lo ha annunciato il direttore della Sanità regionale, Claudio Dario, nel corso del briefing settimanale sull’emergenza Covid. «Ne abbiamo richieste 40 mila dosi al ministero per somministrarlo ai più giovani», ha detto. Ne potranno giovare bambini e ragazzi da 2 a 18 anni.
Vaccino carente Dario ha precisato che ai primi di dicembre dovrebbe arrivare la parte di stock del vaccino tradizionale ordinato a settembre, ma comunque non coprirà il grande fabbisogno di quest’anno, nonostante la forte raccomandazione a vaccinarsi per evitare sovrapposizioni con le infezioni da Coronavirus. Deserto il bando per ulteriore acquisto di vaccini sul mercato richiesti da numerose Regioni. «Comunque – ha precisato dario – tra gli anziani e le fasce fragili si è raggiunto il 69% di copertura 16 mila vaccinati in più rispetto allo scorso anno».
Vaccino spray Somministrato per via nasale, si tratta di un vaccino influenzale quadrivalente, da poco usato in Italia, e scelto in particolare dalla Regione Lombardia, che lo aveva dapprima acquistato per somministrarlo per bambini da 2 a 6 anni e ora lo ha esteso fino ai 10 anni. È della tipologia Laiv contenente 4 ceppi di virus influenzali (2 di tipo A e 2 di tipo B), quelli che dalle prossime settimane dovrebbero iniziare a circolare in Italia. Il ministero della Salute a proposito del vaccino “Laiv quadrivalente” riporta che «è un vaccino influenzale vivo attenuato somministrato con spray intranasale e autorizzato per l’uso in persone di età compresa tra 2 e 59 anni. I ceppi influenzali contenuti nel Quadrivalente sono attenuati in modo da non causare influenza e sono adattati al freddo e sensibili alla temperatura, in modo che si replichino nella mucosa nasale piuttosto che nel tratto respiratorio inferiore». La somministrazione, seppur non richieda un’iniezione intramuscolare, deve essere comunque effettuata da un medico.
