La denuncia arriva da un nostro lettore, ma i malumori intorno al caso stanno crescendo: possibile che, nel 2015, la Usl Umbria 1 applichi maggiorazioni a chi paga le visite con bancomat? Possibile che, con tutti i proclami contro l’evasione fiscale e le leggi che vogliono sempre più incentivare l’uso della moneta elettronica, un’amministrazione pubblica penalizzi chi non usa il contante? Ebbene sì, allucinante ma purtroppo vero dal 1 gennaio 2015. Ma le polemiche sono cresciute tanto che la Regione sta ponendo rimedio.

Maggiorazioni sospese Agli sportelli Usl è stato affisso un cartello che dice che dal 18 febbraio l’applicazione delle maggiorazioni per i bancomat è stata sospesa (non quelle per carta di credito, che c’erano anche prima). Una sospensione momentanea, dato che dalla Direzione Sanità della Regione si sta studiando il modo per eliminarle definitivamente. Non proprio semplice, dato che si tratta di ricontrattare le condizioni del contratto con la banca che fornisce il servizio. In pratica, al momento è la stessa Usl che si sta sobbarcando la maggiorazione, ma a giorni dovrebbe giungere la delibera definitiva con una soluzione.

Il racconto di Maurizio Questa era la lettera giunta in redazione. «Cittadino della Repubblica Italiana – racconta Maurizio Carnevale – mi reco presso lo sportello Asl Umbria 1 di Perugia per eseguire il saldo del ticket previsto per gli esami sanitari e scopro con sorpresa che il pagamento, invero opzionale rispetto al contante, mediante utilizzo di bancomat o carta di credito attraverso i terminali Pos messi a disposizione del Tesoriere dell’Ente, sono sottoposti a partire dall’1.1.2015 ad una commissione a carico dell’utente pari rispettivamente all’1,50% o al 2.50% . E’ mia consuetudine utilizzare preferibilmente la moneta elettronica e quindi a transazione avvenuta ricevo, oltre che alle consuete quietanze per le prestazioni sanitarie pari a 42,70 euro, una ricevuta della somma di 0,65 euro recante la seguente causale: “Recupero oneri per pagamento carte di credito o bancomat – Ausl Umbria 1 – prestazioni extra ssn”. Una vera ventata di modernismo ed efficienza avvolge le nostre amministrazioni pubbliche ! che per recuperare 65 cent impiegano risorse stimo per almeno 1 euro se non altro per il fattore tempo……già ma dimentico che gli utenti delle Usl si definiscono pazienti e quindi destinati a pazientare. In me un senso di profondo disagio e approfondisco la questione non tanto per la somma, sicuramente esigua, quanto per comprendere il senso delle cose».

Commissioni esagerate Pur considerando che possa trattarsi di un mero recupero di costi, il cittadino, particolarmente attento, fa notare come «la commissione sul transato bancomat è approssimativamente il triplo (0.50% rispetto all’1,50%) e la commissione sul transato carte di credito è approssimativamente il doppio (1.20% rispetto al 2.50%) di quella applicata agli esercenti attività commerciali cui si aggiunge generalmente la gratuità dell’apparato Pos compresa la manutenzione». Maurizio conclude deducendo «siamo di fronte all’ennesima situazione di abuso di posizione dominante in danno dei cittadini e abuso ancor più grave in quanto perpetrato attraverso un ente pubblico non lucrativo»e con un ultimo quesito: «ma nessuno dei roboanti organismi di controllo si è occupato della questione? Il Tesoriere e l’Usl Umbria 1 confidano nel silenzio e nella rassegnazione? Già forti con i deboli, deboli con i forti». Qui in calce la lettera completa:

Traggo spunto dalle recenti notizie apparse sulla stampa nazionale che preannunziano ,nell’ambito del piu’ vasto programma di riforme, incisivi interventi Governativi tesi a limitare l’uso del contante nelle transazioni anche piu’ comuni a vantaggio della moneta elettronica; in verita’ l’obiettivo perseguito, senz’altro meritorio, viene individuato nella piu’ importante azione di contrasto all’evasione fiscale che comunque ben si coniuga con l’intento di modernizzare taluni aspetti della nostra vita sociale e di agevolare le quotidiane incombenze.

Ma vengo al dunque.

Ben diversa e’ la realta’ e ben diversi gli orientamenti dei diversi apparati dello Stato e dei diversi attori che agiscono , sottolineo “diversi” perche’ a quanto pare lungimiranza, efficienza amministrativa, senso di equilibrio ed Etica non sembrano appartenere al dna della nostra classe dirigente.

Cittadino della Repubblica Italiana, mi reco presso lo sportello Asl Umbria 1 di Perugia Via dei Filosofi per eseguire il saldo del ticket previsto per gli esami sanitari e scopro con sorpresa che il pagamento, invero opzionale rispetto al contante, mediante utilizzo di bancomat o carta di credito attraverso i terminali POS messi a disposizione del Tesoriere dell’Ente, sono sottoposti a partire dall’1.1.2015 ad una commissione a carico dell’utente pari rispettivamente all’1,50% o al 2.50% .

E’ mia consuetudine utilizzare preferibilmente la moneta elettronica e quindi a transazione avvenuta ricevo, oltre che alle consuete quietanze per le prestazioni sanitarie pari ad e. 42,70, una ricevuta della somma di e. 0.65 recante la seguente causale:

“Recupero oneri per pagamento carte di credito o bancomat – Ausl Umbria 1 – prestazioni extra ssn”.

Una vera ventata di modernismo ed efficienza avvolge le nostre amministrazioni pubbliche ! che per recuperare 65 cent impiegano risorse stimo per almeno 1 euro se non altro per il fattore tempo……gia’ ma dimentico che gli utenti delle Usl si definiscono pazienti e quindi destinati a pazientare.

In me un senso di profondo disagio e approfondisco la questione non tanto per la somma, sicuramente esigua, quanto per comprendere il senso delle cose.

Questione “Etica”:

Esclusa la possibilita’ che la misura della commissione sia stata determinata dall’Ente che non persegue uno scopo di natura lucrativa , si deve dedurre che questa sia stata imposta dal Tesoriere nell’ambito delle procedure di offerta e aggiudicazione del servizio sicuramente assegnato all’intermediario bancario che ha presentato l’offerta economicamente piu’ vantaggiosa…………gia’ vantaggiosa per chi? Mi domando!

Sicuramente mosso da encomiabili intenti NON speculativi , consapevole che l’Asl Umbria 1 svolge un servizio in regime di pressoche’ monopolio rivolto ad una fascia di cittadini bisognosi di cure sanitarie e pertanto concentrata su ben altre questioni che quelle di natura strettamente economica, che deduco che il Tesoriere ha fissato la misura della commissione avendo prioritario riguardo a tali aspetti cercando di limitare tale commissione al mero recupero del costo di produzione del servizio, peraltro opzionale,e in linea con l’orientamento Governativo di favorire l’uso della moneta elettronica.

E poi, il Tesoriere sara’ rimasto aggiudicatario del servizio (oltre 800 milioni di fondi da amministrare) dopo una strenua competizione…………………… ; gia’ la concorrenza che arreca beneficio agli utenti………………………

Valutazione tanto piu’ valida se si considera che Asl Umbria 1 ha preventivato per il 2014 di incassare da Ticket sanitari la somma di circa 11.5 milioni (dato ufficiale estratto dal sito istituzionale) e che la gestione del contante da un punto di vista gestionale e amministrativo comporta oneri e rischi sicuramente superiori rispetto all’uso della moneta virtuale, oneri che ricadono prevalentemente sul Tesoriere .

Al riguardo verifico che:

-la commissione sul transato bancomat e’ approssimativamente il triplo (0.50% rispetto all’1,50%);

– la commissione sul transato carte di credito e’ approssimativamente il doppio (1.20% rispetto al 2.50%);

di quella applicata agli esercenti attivita’ commerciali cui si aggiunge generalmente la gratuita’ dell’apparato pos compresa la manutenzione .

Deduco che siamo di fronte all’ennesima situazione di abuso di posizione dominante in danno dei cittadini e abuso ancor piu’ grave in quanto perpetrato attraverso un ente pubblico non lucrativo.

Ultimo quesito: ma nessuno dei roboanti organismi di controllo si e’ occupato della questione? Il Tesoriere e l’ASL UMBRIA 1 confidano nel silenzio e nella rassegnazione?

Gia’ forti con i deboli, deboli con i forti!

Con molti cordiali saluti.

Maurizio Carnevale

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