L’incendio che si è sviluppato in un’abitazione di Nocera umbra, con una coppia avvolta dalle fiamme e su cui indagano i carabinieri, perché sarebbe stato l’uomo ad appiccare il fuoco con una tanica di benzina, rimette al centro il tema della violenza di genere e l’Usl Umbria 2 con lo sguardo rivolto a quest’ultimo dramma (entrambi gli ustionati sono in condizioni gravi), traccia il bilancio di primi nove mesi di attività ‘Ufv – uomini fuori dalla violenza’.
Uomini fuori dalla violenza «Tra le primissime aziende pubbliche del Paese – scrivono dalla direzione sanitaria – la Usl Umbria 2, dal mese di aprile del 2016, ha attivato a Terni e a Narni il centro ‘Uomini fuori dalla violenza’ con l’obiettivo di offrire un percorso di cambiamento agli uomini autori di violenza e sopraffazione nei confronti della partner con la consapevolezza che se non si affronta il problema anche dalla parte dei maltrattanti l’agito violento, con esiti troppo spesso drammatici, non può risolversi. A distanza di alcuni mesi si sono rivolti al centro cinque uomini. Due di questi sono stati inviati dal tribunale dei minori e sottoposti a restrizione nell’esercizio della patria potestà in quanto il minore ha assistito, suo malgrado, a violenti maltrattamenti sulla madre».
Cosa fare Gli uomini possono rivolgersi al centro chiamando il numero verde 800.411.611, scrivendo all’indirizzo mail centroufv@uslumbria2.it o presentandosi spontaneamente al servizio a Terni, presso il centro salute Colleluna in via del Modiolo 4 tutti i giovedì dalle 15 alle 18 o a Narni Scalo, presso il consultorio di via Tuderte 12 tutti i lunedì, sempre dalle 15 alle 18. La gestione è affidata a psicologi appositamente formati mentre al numero verde è possibile parlare con operatori qualificati. Il centro Ufv lavora in rete con le forze dell’ordine, con i centri antiviolenza, con i servizi sociali e con la magistratura. Si sono inoltre avviati percorsi di sensibilizzazione con i medici di base e con gli avvocati mentre a breve si terrà un corso di formazione rivolto agli operatori del 118.
Usl Umbria 2 «L’auspicio – dichiara il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 dr. Imolo Fiaschini – è che il Centro Ufv venga utilizzato il più possibile come percorso di cambiamento ma anche come prevenzione di esiti fatali, consapevoli comunque delle difficoltà di ordine sociale e culturale per le quali gli uomini autori di violenza non si riconoscono come tali e le donne spesso non denunciano e sopportano anni di violenze. Nell’ambito della rete sociale ed istituzionale attivata nella nostra regione, l’azienda sanitaria svolgerà fino in fondo il proprio ruolo nelle azioni di contrasto del fenomeno, con strutture e personale qualificato che possano garantire misure di prevenzione e di supporto psicologico».
