Studenti universitari alla mensa Adisu di Perugia (foto F.Troccoli)

È di un milione e 200 mila euro il taglio totale ai fondi stanziati dalla Regione per le borse di studio universitarie per l’anno accademico 2018/2019. La denuncia viene dalla Sinistra universitaria-Udu, che si è espressa contro nella riunione della commissione di garanzia degli studenti Adisu avvenuta giovedì.

Inammissibile «Una riduzione trasversale – spiega l’Udu – per tutte le categorie: fuori sede, pendolari, in sede, gravando particolarmente sugli studenti idonei in sede. Riteniamo che un taglio di questa portata e di questa entità non sia minimamente ammissibile in una Regione che da sempre vanta di essere un fiore all’occhiello italiano nel diritto allo studio e ne fa uno dei suoi punti di forza».

Mantenere l’eccellenza «In uno scenario nazionale che tende a mettere in secondo piano tale diritto – prosegue la nota dell’associazione studentesca -, soprattutto perché si è dinnanzi ad un governo che non si è mai esposto sul tema e che incita tacitamente ai prestiti d’onore, strumenti che non tutelano le fasce svantaggiate e quindi non affatto assimilabili a misure di diritto allo studio; di fronte a questo panorama, riteniamo che per mantenere quei veri livelli d’eccellenza imputabili alla Regione Umbria la scelta politica debba essere in controtendenza, andando sempre più ad investire e non ad omologarsi con le tendenze nazionali. In merito a ciò ci siamo espressi contrari al bando delle borse di studio 2018/2019 e quindi di conseguenza a queste scelte politiche».

Proteste in istituzioni e piazze Udu lamenta anche si essere stata «completamente estromessa in una valutazione preliminare riducendo quindi «i termini utili per una contrattazione». «Nonostante i nostri tentativi di dialogo sia con la Regione Umbria, sia con l’Adisu, l’interlocuzione avuta con le istituzioni ha finito per delegittimare il nostro ruolo, senza darci possibilità di avviare una discussione concreta e senza mai fare un passo indietro sostanziale. Amareggiati – conclude l’Udu – continueremo a portare avanti la battaglia nelle istituzioni e nelle piazze per la salvaguardia del diritto allo studio nella nostra Regione, affinché gli importi tagliati vengano reintegrati e venga ristabilito il principio di tutelare le fasce più deboli e svantaggiate degli studenti».

Squarta: «Emendamento» Il portavoce del centrodestra in Regione, Marco Squarta (FdI), annuncia la presentazione di un emendamento al documento di bilancio della Regione Umbria chiedendo «l’immediato ripristino delle risorse per le borse di studio universitarie». «Leggendo il documento di bilancio – prosegue l’esponente di opposizione – ci si accorge che l’unico capitolo di spesa penalizzato è proprio quello del diritto allo studio, che prevede 16.999.600 euro per il 2018, 15.959.625 euro per il 2019 e 15.057.805 euro per il 2020. Così potrebbe sembrare fin troppo semplice pareggiare i conti. Con questo provvedimento – conclude Marco Squarta – si rischia di compromettere in maniera irreparabile l’attrattività della nostra università. E pensare che soltanto sei mesi fa la Regione prometteva maggiori risorse per le borse di studio. Questi sono i risultati».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.