Franco Moriconi (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi
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«Libera, fiera e condivisa». E’ l’Università di Perugia che ha in mente Franco Moriconi, preside della facoltà di Veterinaria che mercoledì, al centro sportivo «Bambagioni» di Perugia, ha presentato il suo programma per dare la scalata al rettorato. «Al nostro Ateneo – dice Moriconi – urge un ricambio profondo. Proporremo un modo diverso di pensare: in questo “nuovismo” dilagante le vere idee nuove ce le abbiamo noi. Un nuovo pulito e di sostanza». Oltre agli altri colleghi in sala, accanto a Moriconi per illustrare queste idee ci sono il vicepreside di Giurisprudenza Fabrizio Figorilli, Franco Cotana della facoltà di Ingegneria e direttore del Centro di ricerca sulle biomasse e il professor Andrea Velardi, ordinario di ematologia.

VIDEO – L’INTERVISTA A MORICONI

Partita aperta Di certo rispetto a sei anni fa, quando Moriconi tentò una sfida quasi di testimonianza («già allora – dice – la situazione era critica»), la sensazione che ora si fa largo è quella di una partita aperta. Nessuno si sente già con l’ermellino sulle spalle. Nell’entourage di Moriconi, che giura di non aver fatto accordi con nessuno, c’è un certo entusiasmo, la consapevolezza di un gruppo che cresce e di un programma solido. Moriconi, spiegano, potrebbe contare sull’appoggio compatto di Veterinaria, «pescando» poi in altre realtà come medicina e ingegneria. «Inaspettata» inoltre, quanto gradita, viene definita la presenza al centro Bambagioni della Cisl Università. Uno dei punti più forti del programma di Moriconi sembra essere quello che gira intorno alla squadra che il preside di Veterinaria vuole allestire per dare la caccia alle risorse in più che servono all’Ateneo.

FOTOGALLERY – LA PRESENTAZIONE

Intraprendenza «Questo – dice Cotana – è un momento decisivo: serve un’Università intraprendente che sappia cogliere tutte le opportunità». I numeri che Cotana mette sul tavolo sono ambiziosi: a regime, in un orizzonte di tre anni, dovranno arrivare cinque milioni di risparmi all’anno da trovare limando su edifici, energia e in generale incrementando l’efficienza. A questi Cotani stima se ne possano trovare altri 15 (da fonti europee, nazionali e regionali) da destinare al personale e allo sviluppo delle carriere interne: «Non si può – dice – solo gestire il turn-over». Altri 20 invece Cotana stima si possano trovare per la ricerca e le attrezzature. Sempre in tema di ricerca Moriconi promette entro la fine dell’anno la costituzione del Cescor (il Centro sviluppo e coordinamento della ricerca): «Sarà – ha detto – uno spazio di propulsione dei progetti di ricerca di filiera».

IL PROGRAMMA

Apertura e trasparenza Come per gli altri candidati un punto importante è quello che riguarda apertura e trasparenza. Se eletto Moriconi promette, entro sei mesi la diffusione di tutte le informazioni utili all’amministrazione dell’Ateneo tramite una nuova web-bacheca e pure la possibilità di trasmettere in streaming le sedute del Senato accademico. «Maggiore attenzione – ha detto – va data ai servizi». Su questo versante il preside assicura l’ambulatorio per gli studenti «che avevo creato io e poi è scomparso», segreterie interne in ogni facoltà, nuove sale di lettura, asili nido per i dipendenti e la trasformazione del centro «Bambagioni» in uno «spazio ricreativo aperti a docenti e non e alla cittadinanza». «Dopo due anni – promette Moriconi – faremo una rivisitazione complessiva del progetto e verifiche ogni sei mesi per vedere se c’è la necessità di cambiare rotta».

Didattica Oltre all’interlocuzione con tutti i soggetti istituzionali ed economici, grande spazio è dato al capitolo didattica: Moriconi vuole razionalizzare l’offerta formativa, valorizzando le eccellenze e promuovendo l’uso delle nuove tecnologie come la creazione di un «ambiente di apprendimento online». Reclutamento e progressione delle carriere, oltre che un «tendenziale ringiovanimento», dovranno basarsi sul merito e «sulle reali necessità dei dipartimenti». «Occorre poi aprirsi – spiega Moriconi – a prospettive internazionali». Proposito che si traduce con una promozione degli scambi con le altre università europee e non solo, dei dottorati di ricerca internazionali e di un fondo per invitare ogni anno visiting professor e summer school in inglese.

Proroghe Una posizione meno netta di quella di un altro candidato come Maurizio Oliviero Moriconi ce l’ha sulla possibilità per i docenti 70enni di rimanere in carica altri due anni: «Ci vuole equilibrio – dice – la legge lo consente ma devono essere veramente eccellenze e tutto va fatto compatibilmente con le risorse. Va fatta molta attenzione, niente decisioni a cuor leggero». «E’ finita – ha detto poi Figorilli – la stagione di un uomo solo al comando. Occorrono semplificazione, trasparenza e pubblicità per un sistema amministrativo complessivamente costruito male».