Il taglio del nastro al collegio Itaca

di Iv. Por.

Un calendario di appuntamenti già prefissato. La presidente della Regione, Catiuscia Marini, e il nuovo rettore Franco Moriconi hanno molte questioni da affrontare, rimaste in congelatore durante il periodo per l’elezione della nuova guida dell’Ateneo. Non era il candidato preferito della Marini, Moriconi, che gli avrebbe preferito Oliviero, ma i problemi sono tanto grandi e importanti che la pagina è già stata voltata.

Il nuovo collegio La prima occasione pubblica in cui si sono incontrati Marini, Moriconi, il candidato sconfitto al ballottaggio Maurizio Oliviero (in veste di amministratore unico dell’Adisu), insieme al rettore della Stranieri, Giovanni Paciullo, è stata l’inaugurazione del nuovo collegio universitario internazionale Itaca di via Innamorati, a Perugia.  «Questa residenza – ha proseguito la presidente – viene inaugurata nel rispetto dei tempi per la sua realizzazione. Un risultato positivo e non certo scontato». Sul tema del diritto allo studio, Marini ha ricordato che «come Regione abbiamo fatto una scelta di campo, una scelta netta: garantire agli studenti universitari in Umbria la possibilità di poter beneficiare delle borse di studio, nonostante i drastici tagli al Fondo nazionale dedicato. Grazie a questo nostro impegno in Umbria il 100% degli studenti aventi diritto ricevono il sussidio economico».

Incontri in vista Ma la presidente della giunta regionale ha colto l’occasione soprattutto per lanciare segnali di collaborazione al nuovo rettore dell’Ateneo: «Insieme al professor Moriconi – ha detto – abbiamo già definito un’agenda di incontri operativi per affrontare le questioni che riguardano la cooperazione e la collaborazione tra Regione ed Università, sia in relazione alla gestione del servizio sanitario regionale, sia  agli altri settori nei quali le due istituzioni collaborano, come il finanziamento di progetti e borse di ricerca».

Risorse per la ricerca «La Regione – ha aggiunto Marini – ha voluto raccogliere la sfida che ci viene anche dall’Unione europea, e cioè  mettere a disposizione risorse per favorire la ricerca e l’innovazione, settori che investono a pieno titolo il ruolo delle università». Alla luce di queste scelte, la presidente ha detto di augurarsi che «l’autonomia si traduca in capacità di condividere e concertare questi obiettivi, per raggiungere risultati di crescita nell’interesse di tutta la nostra comunità».

Moriconi: «Ripartire» «E’ un giorno molto importante – ha detto Moriconi – che vede l’inaugurazione della residenza storica della casa dello studente. Ma nella festa, non può mancare un grido di dolore, perché l’Ateneo perugino è in controtendenza, a causa della riduzione del 22% degli iscritti. Siamo qui per ripartire con forza e volontà, verso un futuro diverso. L’Università è spesso scelta come parcheggio da tanti studenti. La nostra salvezza però è la federazione tra le varie università e accademie umbre».

Itaca: i lavori Tornando al collegio Itaca, i lavori di manutenzione straordinaria, affidati all’ingegner Francesco Filippi, hanno avuto inizio nel dicembre 2010, per terminare nel marzo 2013. Il collaudo finale è invece avvenuto nel settembre di quest’anno. La ristrutturazione, costata 2 milioni e 730 mila euro, ha ricevuto i finanziamenti da parte del MIUR, per un contributo totale di 950 mila euro. La struttura è composta da 31 camere, di cui 2 per disabili, 14 singole e 15 doppie, per un totale di 46 posti letto. Al suo interno sono poi presenti alcuni servizi culturali e didattici. Il rifacimento del padiglione A nasce con l’intento di eliminare il maggior numero possibile di carenze strutturali, cercando, al tempo stesso, di ottenere un miglioramento significativo del comportamento della struttura come contrasto a probabili eventi sismici. La ristrutturazione ha previsto anche il rifacimento degli impianti tecnologici dell’edificio (riscaldamento, idrico, elettrico).

Prossimi obiettivi «Da qui ai prossimi cinque anni – ha dichiarato Oliviero – verrà realizzata la nuova residenza di via Enrico dal Pozzo, prima struttura a impatto zero, quella di via Trampolini a Terni. Verranno poi chiusi i progetti dei vecchi padiglioni di via Innamorati. Il tutto nell’ottica della riqualificazione energetica e dell’innovazione, con apparecchiature high tech, voip telefonico, spazi per diversamente abili, e riuscendo a intercettare finanziamenti anche al di fuori della Regione».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.