di Daniele Bovi
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Quarantotto ore per riflettere e per trovare una soluzione. Tante se ne è prese l’Università di Perugia lunedì pomeriggio dopo un incontro tra i rappresentanti di tutte le liste studentesche e il Magnifico Francesco Bistoni. A palazzo Murena si è discusso di come evitare quello che tutti a parole vogliono scongiurare: il commissariamento. Una tagliola che scatterebbe alla fine di ottobre, contestualmente alla perdita di quei 18 milioni di euro facenti parte della quota premiale del Fondo di finanziamento ordinario garantito dal Ministero. Senza elezioni e senza quindi la costituzione dei dipartimenti infatti, addio a queste risorse preziose. E così tutti, dall’Udu-Sinistra universitaria a Student’s Office (Cl) fino a Rinascita (Fd’I) e Alleanza universitaria (Pdl), insieme a Bistoni hanno cercato una soluzione che ancora non c’è.
Possibile soluzione Quella che in molti auspicano, ma sulla quale non c’è accordo, consiste in un ritiro dei ricorsi al Tar da parte di Udu e Alleanza (la prossima udienza è fissata per il 5 giugno) con il rettore che convoca quindi nuove elezioni sia per quanto riguarda gli studenti che per il nuovo Magnifico. A tappe forzate, partendo da giugno, un percorso che potrebbe concludersi a ottobre al suono della campanella dell’ultimo giro. Palazzo Murena però una soluzione sul tavolo ancora non l’ha messa tanto che l’assemblea con gli studenti è stata aggiornata a mercoledì, quando Bistoni dovrebbe prospettare una via d’uscita possibile che gli studenti dovrebbero accettare. Una potrebbe essere ad esempio la riammissione parziale di alcune delle liste escluse negli scorsi giorni dalla Commissione elettorale centrale dell’Ateneo.
