di Daniele Bovi
Sono già oltre 40 i medici di base di Perugia che hanno dato la propria disponibilità a visitare, nel proprio ambulatorio o a domicilio, i tanti studenti fuori sede della città. «Un accordo molto importante» ha detto mercoledì il rettore dell’Università di Perugia Franco Moriconi firmando, insieme al dg dell’Usl Umbria 1 Giuseppe Legato, la convenzione in base alla quale il servizio viene istituito. Ad oggi infatti a disposizione c’è l’ambulatorio di via Faina, ma del medico possono usufruire solo gli studenti che hanno scelto come dottore di base quello presso la sede universitaria, rinunciando quindi a quello della propria Usl di provenienza. Nel giro di pochi giorni l’elenco dei medici che hanno dato la loro disponibilità sarà pubblico sui siti dell’Ateneo e dell’Usl Umbria 1. Visite e prescrizioni di analisi e farmaci (attraverso la normale ricetta rossa) saranno gratis dato che le spese saranno coperte dall’Ateneo perugino.
L’accordo Una visita ambulatoriale costa 15 euro, una a domicilio 25. L’Usl Umbria 1 fatturerà ogni tre mesi allo Studium l’importo che dovrà essere liquidato e corrisposto ai medici. Per quanto riguarda le modalità operative, l’Università si impegna a fornire agli studenti dei ‘buoni’ (che si potranno scaricare dal sito dell’Università), sui quali in occasione delle visite dovrà essere riportato nome e cognome, matricola, indirizzo di residenza e di domicilio, data e nome del medico il quale consegnerà poi il documento all’Usl per ottenere il pagamento. «Poche università – ha commentato Moriconi – garantiscono un servizio simile, frutto di un accordo molto importante e di una stretta collaborazione tra Usl e Università». «Una convenzione – ha aggiunto Legato – molto voluta anche dal Magnifico, che l’aveva posta tra gli obiettivi strategici del suo mandato. Oltre a quanto previsto, stiamo anche valutando la possibilità di fornire alle studentesse fuori sede l’assistenza dei consultori». «In più vorrei aggiungere – conclude Moriconi – che stiamo lavorando con il consiglio dei studenti, con il quale condividiamo le decisioni».
Twitter @DanieleBovi
