di Daniele Bovi
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L’atmosfera all’Università di Perugia si fa bollente. Con cinque decreti firmati nel pomeriggio di mercoledì dal rettore uscente dell’Ateneo Francesco Bistoni, alcune delle più importanti liste elettorali delle associazioni studentesche vengono tagliate fuori dalla corsa del 21-22 maggio. Martedì e mercoledì infatti gli studenti dello Studium perugino sono chiamati ad eleggere i propri rappresentanti in cinque organi: il Senato accademico, il Consiglio degli studenti, quelli di dipartimento, il cda dell’Università e la Commissione di controllo degli studenti.
I decreti I decreti firmati da Bistoni prendono semplicemente atto delle decisioni prese dalla Commissione elettorale che, a norma di regolamento, verifica la validità e la regolarità delle liste presentate. Un controllo di routine alla fine della quale molte associazioni studentesche si trovano tagliate fuori. Negli stringati provvedimenti di Bistoni non si fa cenno alcuno alle motivazioni che hanno portato all’esclusione e che sarebbero da ricercare, secondo quanto trapela, da qualche vizio di forma. Fatto sta che ora, in attesa di capire con precisione le motivazioni, il timore di molti è quello di un ricorso degli esclusi che potrebbe anche far slittare le elezioni del 13 giugno, quelle con le quali si sceglie il nuovo rettore.
Rischio elezioni Elezioni che, temono altri, potrebbero essere «falsate» dalla mancanza di membri come quelli della Sinistra universitaria Udu e di Alleanza universitaria. In una corsa tirata come quella della metà di giugno infatti il pacchetto di circa cento voti degli studenti (su un corpo elettorale di circa mille persone) potrebbe pesare eccome, con i vari candidati rettore ai quali mancherebbero alcune preferenze delle aree politiche di riferimento. In particolare per il Senato accademico sono state escluse le liste dell’Udu e quella che raggruppa Alleanza universitaria (che guarda a destra e vicina a Pietro Laffranco), Siamo Ateneo e Idee in movimento (ciò che rimane della vecchia associazione vicina a Forza Italia). Queste due in particolare (Udu e Alleanza universitaria) sono quelle più penalizzate essendo fuori da molte facoltà.
MORICONI PRESENTA LA SUA CANDIDATURA
Consigli di dipartimento Per quanto riguarda ad esempio Consigli di dipartimento a Chimica sono fuori Alleanza universitaria-Idee in movimento-Siamo Ateneo, a Economia sempre il raggruppamento che fa capo ad Alleanza universitaria, Udu e Unimerito; a Filosofia Udu e Alleanza universitaria; a Giurisprudenza la sola Udu, a Ingegneria Student’office Universitas (area Comunione e liberazione) e Udu che è fuori anche a Lettere, Matematica e Scienze agrarie; a Medicina è stata invece esclusa Alleanza universitaria, mentre a Medicina sperimentale Udu, Rinascita universitaria e Liberamente per il Polo di Terni; a Farmacia Udu e Associazione studentesca apolitica; da ultimo, a Scienze politiche sono state escluse Rinascita universitaria e Alleanza universitaria.
