di Giorgia Olivieri e Elle Biscarini
Per assorbenti e condom gratuiti in Università l’associazione studentesca Link torna a protestare di fronte al rettorato chiedendo risposte sui distributori da installare negli spazi dell’ateneo. L’iniziativa è già realtà in altre Università d’Italia, mentre in Umbria la discussione è aperta dal 2019: «Distribuire assorbenti e condom gratuiti è welfare studentesco e una questione di igiene pubblica».
Accanto a Umbria Pride Nella giornata di sabato 24 giugno gli studenti delle scuole superiori perugine e dell’Università sono scesi in piazza in adesione all’Umbria Pride per richiedere politiche contro le discriminazioni, sugli spazi di aggregazione, gli alloggi, i trasporti e la formazione professionale di insegnanti e psicologi, specialmente in merito alle problematiche della comunità Lgbt+. Al centro dell’azione soprattutto la richiesta di distributori di assorbenti gratuiti e contraccettivi calmierati in tutti gli spazi dell’ateneo, «questa misura è stata implementata altro, tipo a Bari e Padova, mentre a Perugia è dal 2019 che si contratta senza realizzarla», spiega Nicola Cardinali, coordinatore Link Perugia.
Welfare studentesco L’associazione studentesca a marzo ha raccolto più di 600 firme a sostegno del progetto, in continuità con il lavoro anche di altre organizzazioni studentesche nell’ateneo. «Ci è stato parlato anche di difficoltà dal punto di vista economico – continua Cardinali – perché le aziende chiederebbero dei prezzi troppo alti, ma questa campagna che tocca il welfare studentesco e l’igiene pubblica, non dovrebbe rientrare solo nel bilancio dell’ateneo. Se ci sono delle difficoltà economiche si convochino il Comune e la Regione, questa misura serve a ridurre il costo della vita degli studenti e delle studentesse e il dilagare delle malattie sessualmente trasmissibili nella nostra generazione».
