Il rettore Franco Moriconi (foto F.Troccoli)

Un’inversione di tendenza c’è, parola di rettore. Il Magnifico Franco Moriconi mercoledì inaugurando l’anno accademico del Dipartimento di Scienze politiche ha anticipato alcuni dei temi dei quali discuterà giovedì a mezzogiorno con la stampa, invitata a palazzo Murena dove Moriconi traccerà un bilancio del suo primo anno con l’ermellino addosso. Secondo il rettore i dati delle immatricolazioni ai corsi dell’Ateneo segnano un’inversione di tendenza rispetto all’andamento degli scorsi anni. I numeri per il momento Moriconi li tiene in tasca ma quel che conta, almeno stando a quanto riferito mercoledì, è che un po’ di sereno sembra tornare dalle parti dell’Ateneo: «Un primo passo incoraggiante per il futuro – ha detto – che ci vede impegnati su molti fronti».

Qualità Il primo di questi è la qualità, per la quale l’Università ha richiesto l’anticipazione dell’accreditamento dei corsi di laurea da parte dell’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione. «A questo scopo avremo a Perugia – ha sottolineato Moriconi –, dal 22 al 28 novembre, un gruppo di docenti di altri atenei, che fanno parte della commissione dell’Agenzia. Daranno valutazioni su 9 corsi di laurea, che dovranno rappresentare indirizzi-guida per migliorare i corsi di laurea dell’Università, che dovessero necessitare di correzioni. E’ un impegno serio per tutti e per questo intendiamo pubblicizzare i dati di valutazione». Più nel complesso Moriconi ha ribadito che per il 2014-2015 l’obiettivo sarà quello di migliorare la didattica nonché «le condizioni di studio, di preparazione e di vita agli studenti iscritti al nostro Ateneo».

La cerimonia Tornando alla cerimonia di mercoledì, il direttore del Dipartimento Ambrogio Santambrogio ha spiegato che un lieve segno più si registra anche per Scienze politiche, dove i nuovi iscritti per l’anno 2014-2015 son 308 contro i 302 di quello precedente. All’inaugurazione erano presenti anche il decano del Dipartimento, il professor Carlo Carini, rappresentanti del personale (Marco Penchini) e degli studenti (Francesco Caiello), mentre la prolusione è stata tenuta dal professor Sergio Bertelli, storico docente di Scienze politiche a Perugia fino ai primi anni Ottanta. Ad ascoltare il suo intervento, intitolato «Machiavelli attraverso il suo epistolario», tanti docenti che in molti casi sono anche stati suoi studenti.

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