di Alessia Cipolla
Nuovi fondi e nuovi progetti per la Perugia universitaria e non solo. Queste le novità emerse durante il convegno “Università e Studenti: Quale futuro per l’Umbria”, che si è svolto martedì a Palazzo Florenzi in occasione della ‘Giornata internazionale dello studente’. Organizzato dalla Sinistra Universitaria Udu, con lo scopo di riunire i principali protagonisti dell’ambiente universitario, l’incontro ha visto gli interventi in sala del Rettore Franco Moriconi, dell’amministratore unico dell’Adisu Maurizio Oliviero e dell’assessore regionale al Diritto allo studio Antonio Bartolini, che si sono confrontati sui diversi temi legati alla ricerca e al diritto allo studio.
Rischio provincializzazione Tra gli argomenti trattati, di primo piano quello riguardante le nuove immatricolazioni e l’assegnazione delle borse di studio in seguito ai mutamenti dei parametri Isee. «Perugia è una città che ha bisogno di tante trasfusioni – dichiara Moriconi – prima di tutto di studenti». Stando ai dati dichiarati dal rettore, sarebbero circa il 9% in più gli iscritti all’anno accademico 2015/2016 rispetto al 3% dell’anno scorso. Un dato fortemente positivo che verrebbe però a scontrarsi con un problema ben più grande: la provincializzazione, come ha dichiarato l’amministratore Adisu Oliviero: «L’Umbria è l’unica regione che negli ultimi otto anni ha garantito al 100% le borse di studio. Dal 2014/2015 ad oggi si sono mantenuti i numeri delle borse di studio ma ne è cambiata la qualità. Se un anno fa erano 1.946 gli studenti fuori sede a risultare idonei, quest’anno sono 1.282. Ad aumentare sono invece le richieste degli studenti in sede, il che mostra non solo un impoverimento delle famiglie locali, ma una conseguente richiesta di diritto allo studio sempre più localistico».
Accordo con l’Unistra Secondo l’assessore Bartolini le ragioni sarebbero soprattutto due: la crisi economica globale gravante su famiglie e studenti e gli errori del passato: «La prima misura che intendiamo mettere per in campo per riportare gli studenti a Perugia – ha detto – è quella di fare un accordo di programma con l’Ateneo e con l’Università per stranieri, per gestire tutta una serie di questioni legate ai finanziamenti comunitari. Ci sono fondi per il dottorato, fondi per gli assegni di ricerca e soprattutto ci sono fondi sulla questione della formazione, sia per l’orientamento in entrata che in uscita. Sono tutte tematiche che oggi sono importantissime. Se non si lavora tutti dalla stessa parte non si va da nessuna parte».
Terni e Monteluce Novità importanti anche sul fronte dell’edilizia universitaria. Sarebbe infatti nelle intenzioni del rettore dare il via alla realizzazione di un campus a Terni. «Toccherà parlarne – ha affermato Bartolini a riguardo – la priorità in questo momento è innanzitutto lavorare su Perugia, rinnovare le strutture esistenti per questo l’Adisu ha progetti molto importanti che noi appoggiamo come Regione, in particolare lo sforzo del rinnovamento avverrà sull’acropoli di Monteluce. Nell’ambito di un bilancio di 30 milioni di euro, 7 milioni e mezzo riguardano l’edilizia universitaria. Più un finanziamento già cospicuo per quanto riguarda il finanziamento del diritto allo studio universitario».
