di Daniele Bovi
Il 38esimo rettore dell’Università di Perugia sarà il primo eletto a scrutinio elettronico. Dopo settimane di attesa lunedì il professor Ermanno Cardelli, decano dell’Ateneo, ha pubblicato il decreto di indizione delle elezioni per il sessennio accademico 1 novembre 2025 – 31 ottobre 2031. L’Università andrà al voto il 4 giugno per il primo turno e nel caso, estremamente probabile, che nessuno raggiunga il 50 per cento più uno dei voti validi, si tornerà alle urne il 17 giugno per il ballottaggio fra i due candidati più votati.
Le regole Le candidature andranno depositate entro il 12 aprile e dovranno essere «corredate – spiega l’Ateneo in una nota – da un dettagliato curriculum scientifico, didattico e professionale, da un programma articolato sul tipo di gestione e sugli obiettivi e le strategie che il candidato si propone di realizzare per lo sviluppo dell’offerta formativa, della ricerca scientifica e del trasferimento dei suoi risultati ai fini dell’accreditamento dell’Ateneo in campo internazionale». Candidature che saranno vagliate nel giro di alcuni giorni per verificare la presenza di eventuali motivi di ineleggibilità. Fra il 6 e il 22 maggio poi sarà convocata un’assemblea che rappresenterà un momento di confronto per tutti i candidati con la comunità accademica. A votare oltre ai prof saranno studentesse e studenti eletti nei diversi organismi di Ateneo e il personale tecnico.
INTERVISTA A GAMMAITONI: «VOGLIO UN ATENEO LIBERO»
Le modifiche A fine novembre gli organismi dell’ateneo hanno dato il via libera, dopo un lungo lavoro, alle modifiche che riguardano diversi articoli dello statuto e in particolare a quelli che riguardano il meccanismo elettorale; modifiche entrate in vigore ufficialmente nei giorni scorsi. Fino al 2019 i turni erano tre: nei primi due serviva il 50 per cento più uno dei voti, mentre all’eventuale ballottaggio accedevano solo i due più votati; insomma, dato l’ampio numero di candidati i primi due turni servivano essenzialmente per pesarsi e per stringere poi alleanze in vista del ballottaggio. Con le modifiche allo statuto il secondo turno viene eliminato e viene rivisto anche il meccanismo del voto ponderato che riguarda il personale tecnico: da oggi ogni voto peserà non più 0,1 ma 0,2. Quanto invece all’inserimento del personale tecnico-amministrativo nel cda, c’è l’impegno a rivederne la composizione entro i primi sei mesi dell’anno.
A MEDICINA E INGEGNERIA UN TERZO DEI VOTI
I nomi Il decreto del decano dopo settimane e mesi di un dibattito solo interno all’Ateneo e molte riunioni per stringere alleanze, dà il via ufficialmente alla corsa alla quale gli iscritti sono per ora cinque: per il dopo Maurizio Oliviero ci sono Daniele Porena del Dipartimento di Filosofia, Luca Gammaitoni del Dipartimento di Fisica, Marcello Signorelli (direttore del Dipartimento di Economia), Paolo Carbone (vice direttore del Dipartimento di Ingegneria) e Massimiliano Marianelli del Dipartimento di Filosofia. In pole per i bookmaker Porena, Gammaitoni e Marianelli.
La cerimonia Venerdì 4 intanto è in programma alle 11 la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2024/2025; ospite d’onore Margherita Cassano, prima presidente della Corte di Cassazione. In apertura si terrà la relazione inaugurale del rettore uscente, Maurizio Oliviero, mentre a seguire sono in programma gli interventi di Nicoletta Bersanti per il personale tecnico, di Nicola Radicchi (presidente del Consiglio degli studenti) e di Mario Ezequiel Perez, studente incoming. La prolusione sarà affidata al professor Fausto Elisei, prorettore vicario. Alle 8.45 invece nella chiesa dell’Università si terrà una messa celebrata dal vescovo Ivan Maffeis.
