di Mar. Ros.

Sottoscritto martedì mattina a Terni, nel dipartimento di Economia, un protocollo d’intesa tra l’Università degli studi di Perugia rappresentata dal magnifico rettore Franco Moriconi e la Umbria risorse rappresentata dal presidente Ivano Emili. L’accordo sottoscritto sancisce una sistematica collaborazione tra le parti: si tratta di uno strumento che impegna i due soggetti all’integrazione fra le proprie attività per il raggiungimento di obiettivi comuni. Dopo la firma il cavaliere Emili ha consegnato alla Ubt il ‘Premio speciale Umbria risorse’: un assegno da 1.500 euro per la sperimentazione del nuovo mammografo a microonde già avviata all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.

Intesa tra Università e Umbria risorse Secondo l’accordo sottoscritto la società del presidente Emili  si impegna a promuovere la creazione di impresa facendo tesoro della ricerca universitaria, reperire fondi per lo sviluppo delle attività formativo-scientifiche e accogliere tesisti, neolaureati e laureandi nelle sedi operative di Umbria risorse. Dall’altro lato, Unipg contribuirà alla realizzazione di nuove attività di trasferimento tecnologico e a condividere quindi con la società i risultati delle ricerche mettendo a disposizione, per il perseguimento degli obiettivi del Protocollo le proprie strutture in caso di attività di reciproco interesse.

Progetti spin-off «In Umbria risorse  – ha detto Loris Nadotti, delegato del rettore per brevetti, innovazione e trasferimento tecnologico – troveranno terreno fertile le spin off, che potranno usufruire dei servizi della società grazie alla quale da un anno stiamo lavorando alla stesura dell’accordo oggi sottoscritto. Il bacino ternano – ha aggiunto vista la sede scelta per la firma sull’intesa – ha sfornato tanti laureati molti dei quali oggi lavorano sul territorio con merito. Grazie a Umbria risorse che oggi premia il miglior progetto spin off della ricerca, alla quale viene consegnato un contributo in conto capitale di 1.500 euro, a beneficiarne – ha spiegato è l’impresa Ubt che ha realizzato un macchinario diagnostico per il seno davvero innovativo già premiato all’edizione 2015 di Start cup e arrivato tra i primi quattro progetti al Premio nazionale dell’innovazione in Calabria».

Premiata Ubt per il mammografo a microonde Una promotrice del progetto targato Ubt ha assicurato: «I primi risultati sono molto soddisfacenti, un ingegnere e un esperto di meccatronica hanno ideato il prototipo del mammografo e lo hanno affinato fino a quello oggi funzionante collocato presso la struttura ospedaliera perugina. Alcune pazienti si sono già sottoposte allo screening e lo hanno apprezzato anche perché non necessita di schiacciamento e soprattutto preserva dai raggi x del classico mammografo perché con le microonde riesce a ricostruire le caratteristiche elettriche dei tessuti che attraversa e in base ai cambiamenti di certe costanti stabilisce se un tessuto è sano o meno; l’immagine che si ottiene è altamente specifica per una diagnostica di massa».

Università e mondo del lavoro dialogano Soddisfatti dell’accordo raggiunto i numeri uno delle due parti, Moriconi in particolare ha detto: «Ce la metteremo tutta, io credo fermamente nel rapporto tra l’Università e impresa, per noi è importantissimo seguire i ragazzi negli studi ma poterli avviare concretamente al mondo del lavoro è senza dubbio un valore aggiunto. Sono altresì convinto – ha aggiunto – che sia fondamentale investire sui nostri giovani perché le loro idee difficilmente le troviamo in altri». «Gli impegni presi col Protocollo – ha commentato il delegato del rettore per il Polo scientifico didattico di Terni Massimo Curini – è il frutto del mandato consegnatoci dal magnifico rettore Moriconi tra cui erano contemplate l’attenzione e la vicinanza all’impresa, i presupposti per un lavoro proficuo oggi ci sono».

Giuseppe Mascio in Umbria risorse Spa Per la Umbria risorse, a esprimere entusiasmo per l’accordo è Giuseppe Mascio: «Questa condivisione è finalizzata prima di tutto a non disperdere le professionalità e i talenti nostrani. Ad oggi sono ancora troppi i laureati costretti a trasferirsi altrove per un futuro. La società del presidente Emili che nasce dalla fusione di più esperienze e realtà e si fonda per larga parte anche su solidi rapporti di amicizia, oggi vuole dare ai giovani le risposte che cercano». Lo stesso Mascio, ampliando le vedute sull’intero sistema dell’Università e della ricerca lancia poi una sfida: «Serve un cambio di passo, i ragazzi non possono sempre anticipare autonomamente le risorse in attesa dei fondi pubblici ai quali hanno diritto perché si rischia di tagliare fuori i figli di famiglie meno abbienti». Alla firma del Protocollo presente anche Marcello Bigerna Ceo di Idea & Project (hub) di Umbria Risorse spa.

 Twitter @martarosati28

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