All’insegna dell’internazionalizzazione, l’Università degli Studi di Perugia ha reso operativo un accordo di scambio tra l’ateneo e l’Universidade Federal do Pará a Belém do Pará, in Brasile, il più importante ateneo dell’Amazzonia e il più grande per numero di iscritti nel Paese.
Il patto L’accordo è stato reso possibile dalla professoressa Vera Lúcia de Oliveira, docente associato di lingua e letteratura portoghese e brasiliana a Perugia presso il dipartimento di Lettere e Lingue. Oliveira ha svolto un periodo di attività didattica e scientifica presso l’ateneo brasiliano, usufruendo di un bando volto a docenti in uscita nell’ambito di accordi di cooperazione internazionale. «La missione da me compiuta presso l’Universidade Federal do Pará inaugura l’accordo internazionale che ho proposto e che è stato accolto e firmato dai Rettori – spiega Oliveira – Risultati che credo potrebbero aprire canali di interscambi in vari ambiti e livelli per la comunità scientifica dell’UniPg». I Prorettori dei due atenei hanno ribadito la ferma intenzione di ampliare lo scambio fino a coinvolgere diversi dipartimenti dei due atenei.
Ufdp L’Universidade Federal do Parà è la più grande università pubblica di tutta l’area amazzonica, con oltre cinquantamila studenti è anche la più grande del Brasile per numero di iscritti. La maggior parte di questi proviene da situazioni di vulnerabilità economica e il ruolo di un’università pubblica in un contesto simile è non solo quello di produrre conoscenza scientifica avanzata e innovativa, ma di diffondere il sapere combattendo la disuguaglianza sociale attraverso una formazione di alto livello. Questo per preparare i soggetti a incidere nel proprio contesto culturale di partenza con una positiva ricaduta di competenze su tutto il territorio per uno sviluppo compatibile e sostenibile. Inoltre, la regione amazzonica si trova in questo momento al centro del dibattito ecologico, economico e politico, Belém è stata scelta come la prossima sede della Conferenza delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici del 2025.
