La prova dell'esoscheletro 'Indego'

di B.M.

Permettere alle persone costrette su una sedia e rotelle di mettersi in piedi e tornare a camminare. Questo il sogno che «Indego», l’esoscheletro di ultima generazione realizzato dall’istituto di ricerca Sheperd Center di Atlanta in collaborazione con l’area neurologica dell’istituto Prosperius di Umbertide, è in grado di realizzare.

Convegno La presentazione in anteprima europea di «Indego» è avvenuta presso l’istituto Prosperius di Umbertide, in occasione del workshop «Le nuove frontiere in riabilitazione robotica», al quale hanno partecipato neurochirurghi, neurologi e riabilitatori. Al pubblico, alla stampa e alle autorità presenti, è stata data una prova dimostrativa di cosa questo gioiello della tecnologia è in grado di fare.

Dimostrazione Michael, paziente arrivato direttamente dall’America, si è infilato il suo esoscheletro che, rispetto ai precedenti modelli, è molto più leggero e facile da indossare, e, sotto il controllo di Clare Hartigan, responsabile scientifica dello Sheperd Center di Atlanta che verificava i parametri del robot attraverso un I-phone, si è messo in piedi ed ha iniziato a camminare per la stanza, in completa autonomia.

La novità «Indego», che è ancora in fase sperimentale e che verrà perfezionato nei prossimi mesi grazie anche al contributo dei professionisti dell’istituto Prosperius, si differenzia da tutti gli altri esoscheletri fino ad oggi prodotti soprattutto perché consente il movimento non solo in orizzontale ma anche in verticale quindi, una volta messo a punto, il paziente potrà non solo spostarsi autonomamente da una stanza all’altra ma anche salire e scendere le scale.

Centro specializzato L’istituto Prosperius si conferma come un centro all‘avanguardia di livello internazionale nel campo della riabilitazione robotica, non a caso ogni anno arrivano ad Umbertide 40-50 studenti da oltre 30 università statunitensi per fare didattica e ricerca. Da qualche anno oramai l’Istituto si sta specializzando nella riabilitazione robotica che ad oggi ha interessato oltre 700 pazienti tra i 24 e i 70 anni di età, di cui il 50% proveniente da fuori regione, sviluppando procedure e protocolli per l’utilizzo dei dispositivi Amadeo e Bi-Manutrack, per l’arto superiore e Lokomat ed Ekso per l’arto inferiore.

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