L’Umbria conta un altro dei suoi borghi tra quelli più belli d’Italia. Giano dell’Umbria ha superato tutte le prove, insieme ad altri 6 Comuni italiani che sono Maccagnano Imperiale (Va), Balducco (Im), Monteprandone (Ap), Palena (Ch), Frigento (av), Agira (En), ed entra finalmente tra i 361 valutati positivamente dopo il procedimento di certificazione che conta 72 parametri.
Giano è un piccolo borgo medievale in provincia di Perugia, uno dei pochi dell’Umbria rimasti intatti nonostante il passare del tempo. Affaccia sulla valle umbra ed è contraddistinto dalla tipica struttura urbanistica a chiocciola, quella con due cerchie murarie con porte, torri e postierle. Si tratta di un antico insediamento romano che collega la Capitale col mare Adriatico e il suo nome probabilmente è legato all’omonima divinità pagana Giano, dio degli inizi, materiali e immateriali.
Gli altri Comuni Umbri già presenti sono Acquasparta, Allerona, Arrone, Bettona, Bevagna, Castiglione del Lago, Citerna, Corciano, Deruta, Lugnano in Teverina, Massa Martana, Mente Castello di Vibio, Montecchio, Montefalco, Monteleone d’Orvieto, Monteleone di Spoleto, Montone, Nocera Umbra, Norcia, Paciano, Panicale, PAssignano sul Trasimeno, Preci, San Gemini, Sellano, Spello, Stroncone, Torgiano, Trevi e Vallo di Nera.
Sono ormai circa un migliaio i comuni che hanno chiesto di essere valutati per l’ammissione nell’associazione. La lista di attesa è ancora abbastanza lunga, a dimostrazione dell’interesse che i comuni (sotto i 15.000 abitanti nell’intero territorio comunale e non più di 2.000 nel borgo) hanno nei confronti dell’Associazione.
Per i Comuni che ottengono il riconoscimento si tratta di una grande occasione di sviluppo sia economico che sociale ma anche di assunzione di una responsabilità importante nei confronti degli altri componenti della rete e, più, in generale nei confronti dell’Italia dei Borghi. La serietà e la rigidità della selezione è una garanzia nei confronti dei potenziali visitatori italiani e stranieri e un incentivo, anche per coloro che non vengono ammessi, a migliorare il borgo sia in termini di conservazione che rispetto alla qualità della vita per i residenti e il sistema di accoglienza per turisti e visitatori.
“Con questi 7 nuovi borghi certificati – dichiara Fiorello Primi – che si aggiungono agli altri 6 ammessi prima dell’estate, l’Associazione I Borghi più belli d’Italia raggiunge quota 361 comuni associati. Ci congratuliamo con loro per aver superato l’articolato iter di valutazione per l’ingresso nella nostra Associazione, un procedimento di valutazione certificato ISO9001, una “certificazione della certificazione” che riconosce all’Associazione la capacità di ricercare e valorizzare l’eccellenza. Ci sono Borghi già affermati che rafforzano il prestigio dell’Associazione e altri che, pur essendo ugualmente affascinanti e ricchi di tesori artistici, culturali e ambientali, sono meno conosciuti e hanno quindi bisogno del traino dell’Associazione per farsi conoscere e apprezzare”.
