di Daniele Bovi
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Un blitz, messo a segno da chi conosce perfettamente l’ambiente. Nel corso della notte nella sede di Umbria mobilità a Pian di Massiano sono sparite le chiavi di circa 70 autobus, e non ‘solo’ di 50 come si era appreso in un primo momento. Stamattina così la macchina dell’azienda si è messa in cammino con una certa difficoltà: solo dopo un’ora e mezzo infatti sono state ritrovate nei dintorni della sede e il servizio è potuto partire. «Un gesto di uno sconsiderato» spiegano i sindacati che nel corso della serata di ieri hanno dovuto gestire assemblee difficili. Un gesto, ovviamente, da collegare alle settimane di tensione che sta vivendo l’azienda unica dei trasporti e di cui si discuterà anche nel corso della riunione che i sindacati avranno oggi alle 17 con il prefetto di Perugia Reppucci.
STIPENDI IN DUE RATE E PRESIDIO A TERNI
Il ‘colpo’ Il ‘colpo’ è stato messo a segno dopo mezzanotte, quando a Perugia è terminata l’assemblea dei lavoratori che ha dato un sostanziale via libera all’accordo raggiunto ieri sera con i soci dell’azienda. È chiaro però che il malumore è forte: alcuni volevano far sentire forte la propria voce nel corso di Eurochocolate, che prenderà il via venerdì mattina, ma alla fine l’ipotesi sembra essere stata scartata per non danneggiare la città e i turisti che arriveranno in massa. Il gesto di questa notte però è il segno di uno scontento a volte difficile da arginare. Il presidente della società Lucio Caporizzi ha sporto denuncia alle forze dell’ordine che cercheranno di fare chiarezza su quanto accaduto.
Colpiti gli utenti Con una nota arrivata nel corso della mattina la direzione di Umbria mobilità definisce quanto accaduto «un fatto increscioso» esprimendo anche «massimo sgomento». Un furto che arriva «in un momento di particolare difficoltà per la sopravvivenza della società, nonostante gli sforzi congiunti della stessa, dei suoi lavoratori, delle organizzazioni sindacali e degli enti soci per risolvere responsabilmente la difficile situazione». «Sono stati colpiti in modo vile – è detto ancora – gli utenti del trasporto pubblico che sono indifesi e incolpevoli di tutta la situazione oltre ad incidere in modo sensibilmente negativo anche sull’immagine dell’azienda».
Nel corso della giornata il servizio completo.
