di Ivano Porfiri

Oltre due anni di vita in più per i laureati rispetto a chi ha solo la licenza media, solo sei mesi in più per le laureate rispetto a alle non diplomate. E dire l’Umbria, insieme alle Marche, è la regione con meno differenza di vita legata al livello di istruzione. In Molise, ad esempio, il divario per gli uomini è di quasi quattro anni. È quanto emerge dall’ultimo studio Istat su ‘Diseguaglianze regionali nella speranza di vita per livello di istruzione’, riferito ai dati sulla popolazione residente al censimento 2011 e gli eventi osservati nel triennio 2012-2014 nelle diverse regioni italiane. Umbria24 li ha utilizzati per costruire due grafici interattivi che trovate qui sotto.

Dove si vive di più? Se si guarda alla speranza di vita in generale, in vetta si piazza il Trentino Alto Adige con 86 anni per le donne e 81,4 per gli uomini. In coda la Campania, dove un uomo alla nascita ha 78,7 anni mediamente davanti a sé e una donna 83,4. In questa forbice, l’Umbria si piazza tra le regioni più longeve con 85,6 anni per le donne e 81 per gli uomini.

Chi studia vive di più Ma, al di là del divario tra uomini e donne, non per tutti l’aspettativa di vita è la stessa. Conta – e non poco – il titolo di studio che si consegue, in quanto questo condiziona inevitabilmente la condizione lavorativa e sociale: normalmente chi non studia consegue lavori maggiormente usuranti e stipendi inferiori con riflessi sulla qualità di vita.

Il divario nelle regioni L’aspettativa di vita media alla nascita in Italia varia da 82,3 anni per gli uomini con livello di istruzione alto a 79,2 anni per i meno istruiti (+3,1 anni). Tra le donne da 86 a 84,5 anni (+1,5 anni). La forbice si amplia notevolmente quando si prendono in considerazione anche i dati regionali. La maggiore sopravvivenza si osserva a Bolzano mentre è la Campania ad essere la regione più svantaggiata con la più bassa speranza di vita, pari a 77,5 e 82,9 anni per uomini e donne meno istruiti.

In Umbria divario minore Il gradiente delle diseguaglianze nella speranza di vita per titolo di studio – secondo l’Istat – è presente in tutte le regioni ma si evidenziano interessanti differenze. Marche e Umbria hanno i differenziali tra alto e basso livello di istruzione più contenuti rispetto alle altre regioni sia per gli uomini (1,9 e 2,1 anni) che per le donne (0,7 e 0,5 anni). In queste regioni si osservano anche le più alte speranze di vita per i livelli di istruzione bassi. Anche la Calabria ha differenziali bassi tra gli uomini (2,6 anni), ma ciò è dovuto al fatto che la speranza di vita è più bassa della media nazionale sia tra quanti hanno un livello di istruzione alto sia tra i meno istruiti.

Umbria: tutti i numeri Nella nostra regione, in particolare, chi ha un livello di istruzione “alto” (laurea per i nati dopo il 1952, dal diploma in su per chi è nato prima) vive mediamente 86 anni se è una donna e 82,1 se è un uomo. Per le donne l’aspettativa di vita per chi ha un livello “medio” (diploma per chi ha meno di 66 anni e licenza media per gli over 66) e chi un livello “basso” (licenza media per gli under 66 e elementare per gli over) è identica: 85 anni e mezzo. Fra gli uomini, invece, il livello medio vale 81,6 anni e quello basso appena 80 anni.

 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.