di Massimo Colonna
Umbria Jazz potrebbe tornare a breve a Terni. Questa l’indicazione che emerge dall’ultimo incontro andato in scena tra le istituzioni locali e regionali a Palazzo Spada, sede del Comune di Terni. Qui martedì mattina si svolto un vertice relativo al patto sui grandi eventi tra Regione e Comune, al termine del quale si è parlato anche dell’ipotesi si riportare Umbra Jazz a Terni.
L’ipotesi Durante l’incontro si è dunque affrontato quella che già nei mesi scorsi era emersa come una ipotesi, ossia di riportare lo spettacolo di Umbria Jazz proprio a Terni. Dall’incontro sono emerse indicazioni positive in questo senso: indicazioni che vogliono il calendario aggiornato già nel 2017. Al tavolo erano presenti anche i rappresentanti della Fondazione Carit di Terni, che dunque potrebbe avere un ruolo in questa fase. Le segreterie sono al lavoro e non è escluso che novità in questa direzione ci possano essere a breve.
Il post di Pennoni Nel pomeriggio arrivano le prime reazioni politiche. Michele Pennoni, consigliere comunale del Pd che aveva sottoscritto un atto proprio sul tema, scrive: «Nel luglio scorso affermai con forza e convinzione che Umbria Jazz doveva tornare a Terni non solo perché a Terni è nata ma soprattutto perché dobbiamo tornare al centro della scena culturale e degli eventi regionali. Pochi furono quelli che ci credevano, viceversa non pochi furono i disfattisti ‘perché tanto non succederà mai’. La strada intrapresa invece è quella giusta, non bisogna mollare e potremo presto vederci sotto il palco e dirci che se ci credi nulla è impossibile». L’atto di indirizzo in questione ha impegnato la giunta a intraprendere un percorso di confronto con le altre istituzioni interessate, cosa che poi ha portato allo sblocco della situazione. A quel documento ha fatto seguito anche un altro atto, proposto dal consigliere di Forza Italia Francesco Ferranti, esaminato poi dalla seconda commissione consiliare per arrivare a chiedere una audizuone dei vari esponenti degli enti coinvolti.
L’opposizione «Il crollo di popolarità del sindaco – scrive Enrico Melasecche, della lista civica d’opposizione ‘I Love Terni’ – obbliga la Regione a fare da tappabuchi in modo estemporaneo. La crisi in cui versa la città rischia di travolgere il sistema Terni e con questo anche il sistema Umbria. Una serata di baldoria, per illudere i ternani che tutto va a gonfie vele, non si nega a nessuno per cui si riaprono i rapporti con Umbria Jazz, che noi avevamo riportato a Terni in modo organico e con un progetto duraturo, costruendo un evento che attiri un pomeriggio migliaia di persone. Più che di un progetto culturale e turistico non vorremmo si tratti di uno spot».
@tulhaidetto
