Continua l'«Operazione trasparenza» del ministero di Filippo Patroni Griffi

di Daniele Bovi

Sono quasi quattromila e valgono qualcosa come 30,6 milioni di euro gli incarichi e le consulenze esterne affidate nel 2011 dalla pubblica amministrazione umbra. A certificarlo è il Ministero di Filippo Patroni Griffi che sabato ha pubblicato i primi dati parziali comunicati dai territori entro il 14 febbraio scorso. L’«Operazione trasparenza» avviata nel 2008 parla di una regione dove, nel 2011, si è registrato un aumento del 46% degli affidamenti e del 29% dei compensi erogati. Numeri che fanno schizzare l’Umbria in vetta alla classifica e in totale controtendenza rispetto allo scenario nazionale, dove incarichi e compensi sono calati rispettivamente dell’8,5% e del 4,5%.

TUTTI I NOMI E LE CIFRE

Il perché del «boom» Il perché di questo «boom» sta però nel fatto che le diramazioni territoriali della PA sono diventate più ligie nel rispettare le scadenze imposte dal ministero per comunicare i dati. Rispetto al 2010 infatti in Umbria il numero delle pubbliche amministrazione che hanno effettuato la dichiarazione è salito del 110%. Nel complesso lo scenario è destinato però probabilmente ad un incremento visto che entro il 30 giugno prossimo scadrà il termine per dichiarare consulenze e compensi definitivi relativi al secondo semestre 2011.

Quasi 400 pagine Nelle 395 pagine dedicate all’Umbria c’è di tutto: dall’Ordine degli architetti all’Inps, dalla Scuola di lingue estere dell’esercito all’Apt (prossima allo scioglimento), dalle Camere di commercio agli Ato fino ad Asl, aziende ospedaliere, università, uffici scolastici, Regione, Province e Comuni. In molti casi si nota come, in una regione con un altissimo numero di dipendenti pubblici, per progettare o dirigere lavori come ad esempio un ampliamento di un cimitero, di una scuola o di un parcheggio non si può proprio fare a meno di «esternalizzare». Possibile che non ci sia nessuno in un Comune in grado di farlo? Era proprio necessario spendere settemila euro per la direzione dei lavori di una rotatoria? La normativa in vigore infatti spiega come il pubblico possa ricorrere all’incarico esterno solo ed esclusivamente quando non ci sia una professionalità assimilabile all’interno della struttura.

Burocrazia e spese In alcuni casi poi ci si mette la burocrazia che costringe il Comune di Castiglione del Lago a sborsare 2.500 euro per fare una «Valutazione di impatto ambientale» per una manifestazione di aquiloni e mongolfiere. In altri invece si deve rimediare a problemi precedenti come nel caso di Fossato di Vico, costretto a spendere 6.800 euro per accatastare un campo da calcio comunale con annessi spogliatoi. Spulciando le 400 pagine ministeriali emerge poi come il Comune di Foligno abbia impegnato 16 mila euro per la «realizzazione di una guida per percorsi cicloturistici», 27 mila invece quelli previsti dalla Provincia di Perugia per un «docente in corsi di formazione per la sicurezza della caccia al cinghiale», 54 mila invece quelli complessivi per due «esperti in fondi europei». Gli incarichi più consistenti dal punto di vista economico sono invece quelli di aziende ospedaliere e aziende sanitarie.

La situazione in Italia In Italia gli incarichi di collaborazione e consulenza nel 2011 sono stati 139.544 per un totale di 689,6 milioni di euro. Paragonando la dichiarazione del 2011 con quanto dichiarato lo scorso anno per l’anno 2010, emerge come detto una tendenza in diminuzione sia degli incarichi affidati, pari all’8,52%, che dei compensi liquidati pari al 4,53%. In particolare, la flessione maggiore si è registrata al Sud con il 20,63% in meno rispetto allo scorso anno e nelle Isole con il 17,24% in meno. La variazione è più contenuta al Nord (-6,54%), mentre al Centro la situazione rimane pressoché stabile rispetto al conferimento degli incarichi (-0,23%).

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One reply on “Umbria, consulenze esterne per trenta milioni. Crescono dichiarazioni, incarichi e compensi”

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