«Voi sapete, voi tutti sapete che ci unisce e ci unirà sempre un rapporto di fiducia, un amore profondo che nessuna vicenda umana potrà spezzare». Queste parole pronunciate da Luciano Lama in occasione del suo saluto alla Cgil il 2 marzo del 1986, rappresentano alla perfezione ancora oggi, a 20 anni dalla morte del grande dirigente sindacale, il legame indissolubile che esiste tra la sua figura e la sua organizzazione, la Cgil. Un legame che sabato, in Umbria, terra a lui particolarmente cara, si è ulteriormente rafforzato grazie all’incontro tra i familiari di Luciano Lama e la Cgil, organizzato dalla Camera del Lavoro di Umbertide, con la Cgil provinciale e regionale, in occasione dell’intitolazione del piazzale antistante la sede del sindacato proprio allo storico leader Cgil.
L’inaugurazione «È molto bello per noi sapere che in questa piazza magari un domani dei giovani si daranno appuntamento dicendo: ci vediamo in largo Luciano Lama», ha detto la figlia Rossella intervenendo all’inaugurazione a nome dei tanti familiari presenti. Una famiglia della quale anche la Cgil di oggi si sente parte, come ha sottolineato il segretario generale della Cgil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla: «Noi continuiamo a sentire con forza la presenza di un compagno straordinario come Luciano Lama e proviamo a portarne l’esempio nella nostra azione quotidiana». All’inaugurazione erano presenti tra gli altri il segretario generale della Cgil di Perugia, Filippo Ciavaglia, il sindaco di Umbertide, Marco Locchi, Sergio Angelini, già coordinatore del partito Comunista dei Paesi Bassi, i parlamentari Walter Verini e Giampiero Giulietti, diversi artisti locali che hanno donato le proprie opere, e decine di cittadine e cittadini di Umbertide.
