Chiamatelo ‘Cuore felice d’Italia’. Da dove emerge che l’Umbria è una delle regioni più sorridenti? Da Twitter con i dati raccolti da Voices from the Blogs sull’eBook iHappy che analizza lo stato d’animo del Paese attraverso i tweet. Quelli analizzati sono stati circa 40 milioni.
Come funziona Twitter rende disponibile in automatico un campione di post identificati come “felici” (o contenenti messaggi di gioia, allegria) e un campione di “infelici” (o contenenti messaggi di rabbia, paura, ansia). Il campione diffuso è tuttavia limitato quantitativamente e non ha alcuna caratteristica statistica che lo renda rappresentativo dell’orientamento umorale dell’intero popolo di Twitter. A partire da questo campione iniziale, integrato da una codifica manuale periodica, e attraverso l’applicazione dell’algoritmo iSA (integrated Sentiment Analysis), è possibile classificare l’intero universo dei tweet postati quotidianamente in Italia e quindi ricostruire il grado di “felicità” nazionale, così come espresso in 140 caratteri. L’informazione è inoltre caratterizzata localmente, dal momento che gli utenti di Twitter sono identificabili in base alla località geografica da cui scrivono. Per la singola provincia, si categorizzano poi i tweet nelle due classi: “felici”, “infelici” più una classe residuale “altro”. I post classificati come “altro” vengono però esclusi dal calcolo dell’indice di Twitter-felicità iHappy(ness) costruito come segue: numero di post felici diviso numero di post felici e infelici moltiplicato per 100.
Umbria felix Secondo l’analisi dei tweet fatta in questo modo, dunque, il valore medio dell’indice di felicità per l’Umbria nel 2014 è stato del 63,8%, secondo solo al 64,8% della Puglia. Meno felici dell’Umbria, le Marche (61,6%), l’Abruzzo (61,3%) e poi via via tutte le altre fino al 46,2% della Val d’Aosta.
Perugia e Terni Perugia con un indice del 65% è nella top ten delle province più felici (in testa Cagliari col 67,4% seguita da Lecce e Genova). Terni non è poi lontanissima, al 27° posto con il 62,6%. Per la cronaca, la provincia più triste d’Italia è Venezia con il 49,4% di tweed positivi, seguita da Roma e Lecco.
Giorni felici e tristi Rispetto al 2013, Perugia sale di 13 posizioni nella graduatoria e Terni di ben 22 gradini. Guardando nello specifico, il giorno più felice in Umbria nel 2014 è stato il 4 ottobre, il giorno di San Francesco d’Assisi, con i festeggiamenti per il Patrono d’Italia a cui ha preso parte anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Quello più triste, invece, il 14 agosto, giorno dei funerali di Don Pierino Gelmini a Terni.
