Le scoperte di uno scienziato perugino, il professor Falini, sul gene del melanoma al congresso dei dermatologi italiani, danno speranza ai malati del tumore della pelle.
Le scoperte scientifiche che legano la leucemia al melanoma sono state al centro dell’intervento del direttore della struttura complessa di ematologia dell’ospedale di Perugia Brunangelo Falini al 51° congresso dell’Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi) che si svolge al centro Umbriafiere di Bastia Umbra. Consiste – spiega l’ufficio stampa del Santa Maria della Misericordia – nell’avere individuato, nel 100% dei casi di leucemia a cellule capellute, una stessa mutazione genetica, di Braf, presente viceversa in circa la metà dei casi di melanoma.
I due presidenti del congresso, Stefano Simonetti e Gian Marco Tomassini, dermatologi della clinica dell’ospedale di Perugia, hanno quindi ricevuto unanimi riconoscimenti dai partecipanti del congresso Adoi «per avere invitato uno scienziato come il professor Falini di così rilevante spessore scientifico, i cui studi sono riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale». E’ in atto la verifica sperimentale su pazienti affetti da leucemia a cellule capellute – è stato detto ancora nell’incontro scientifico – dell’efficacia del farmaco anti-Braf che, a differenza che nel melanoma, dove il quadro genetico è assai più polimorfo, sembra potere promettere risultati più significativi.
«La sperimentazione in atto tra le due specializzazioni – ha detto il professor Falini-, crea un punto di connessione tra ematologia e dermatologia, rappresentata dal dottor Stefano Simonetti, da anni nominato coordinatore regionale del gruppo melanoma. Lavoriamo a stretto contatto per ottenere risultati sempre più incoraggianti con i pazienti». Sabato, ultimo giorno del convegno Adoi, i relatori hanno previsto anche due appuntamenti per accrescere il grado di conoscenza della dermatologia. Uno riguarda un progetto di formazione a distanza dei medici di medicina generale e dei pediatri, una cui rappresentanza sarà al convegno stesso, l’altro la partecipazione delle più importanti associazioni di pazienti, alle quali verrà data voce per migliorare sempre di più il rapporto tra medici e pazienti.

