Un nuovo modello di offrire cure primarie al cittadino in una struttura territoriale dove, in un unica sede, sarà possibile usufruire di servizi sanitari e sociosanitari usufruendo di un team multiprofessionale che permette la presa a carico del paziente sia in caso di malattie croniche e non solo.
Sperandio: «Operativa da giugno» Taglio del nastro per la Casa della salute che prende posto nei locali di palazzo Botta di Trevi: «Le scelte politiche coraggiose e lungimiranti – ha spiegato il sindaco Bernardino Sperandio – consentono a una comunità di progredire offrendo innovativi servizi ai cittadini e opportunità di sviluppo di attività nel centro storico cittadino. La struttura non è solo funzionale ai bisogni della popolazione, ma anche molto bella dal punto di vista architettonico con spazi luminosi e vivibili, l’azienda sanitaria sta lavorando in collaborazione con i medici di medicina generale e l’amministrazione comunale al fine di organizzare la messa in funzione della nuova struttura che entrerà presumibilmente in funzione dal prossimo mese di giugno ed offrirà continuità assistenziale e servizi sociosanitari h 24, 7 giorni su 7».
Pronta la Casa della salute di palazzo Botta Il taglio del nastro è stato preceduto da un incontro durante il quale sono state ripercorse le fasi progettuali che hanno accompagnato la trasformazione di palazzo Botta in Casa della salute. A coordinare l’incontro è stato Roberto Venturini assessore politiche sociali e sanitarie e, oltre a Sperandio, sono intervenuti Paola Menichelli direttore del distretto Foligno, Renato Frisanco ricercatore Sociale, Marco Conti coordinatore sanitario del distretto Valdichiana (Arezzo), Sabatino Orsini Federici segretario regionale Fimmg-Umbria, Luigi Andreani e Carlo Antonini medici di Medicina Generale, monsignor Luigi Piccioli vicario generale dell’archidiocesi Spoleto-Norcia. Sandro Fratini direttore generale dell’Asl Umbria 2. A tirare le conclusioni del convegno è stata la presidente Catiuscia Marini.
