Le condizioni dell'oasi La Valle nei mesi passati (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi 

Ampliare i compiti del commissario straordinario nazionale contro la siccità, Nicola Dell’Acqua, anche al Trasimeno. È questa l’idea che si sta facendo strada in queste ore e della quale si è discusso giovedì a Roma nel corso di un incontro interministeriale; vertice al quale hanno partecipato, oltre alla presidente Donatella Tesei, il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, il viceministro delle Infrastrutture Galeazzo Bignami, il sottosegretario Emanuele Prisco, tecnici del ministero dell’Ambiente, il direttore dell’Ispra, rappresentanti della Regione Toscana e dell’Autorità di bacino.

TRASIMENO, IL COMITATO CHIEDE UN COMMISSARIO

Ampliamento Una mossa, quella dell’ampliamento dei poteri di Dell’Acqua, che necessita di una serie di passaggi. L’intenzione è comunque quella di non creare un’altra struttura ma di affidare il dossier Trasimeno all’attuale commissario attraverso una revisione dei compiti. Il tutto con l’obiettivo di fornire poteri e risorse straordinarie per mettere in campo qualche soluzione concreta. In un post su Facebook nella tarda serata di giovedì il consigliere regionale Andrea Fora, da poco entrato in FI, aveva annunciato la nomina di Dell’Acqua come commissario; passo che però deve essere ancora compiuto tanto che né Tesei né Musumeci ne hanno parlato esplicitamente in video e comunicati.

Un momento del vertice romano

VIDEO – «SIAMO “SEQUESTRATI” NEL PORTO»

Il ministro «Abbiamo messo insieme più amministrazioni – ha detto Musumeci a margine dell’incontro – per ipotizzare delle soluzioni da approfondire a breve in un  incontro al ministero dell’Ambiente; in quella sede definiremo gli obiettivi legati a consentire la navigazione a tutte le imbarcazioni, compresi i traghetti, e i dragaggi. Per quanto riguarda i prossimi mesi è stato ipotizzato il riversamento dell’acqua della diga di Montedoglio nel lago per innalzarlo di oltre 10 centimetri». Su questo fronte, recentemente la Regione ha dato l’ok a un protocollo che ha al centro lo studio, da parte dell’Università di Perugia, della compatibilità delle acque. 

MONTEDOGLIO-TRASIMENO, VIA A STUDIO SU COMPATIBILITÀ

La presidente In una nota Tesei spiega di aver messo sul tavolo nel corso della giornata romana le «gravi criticità che sta vivendo il lago» e la necessità di «trovare una rapida soluzione» attraverso l’individuazione di «alcuni percorsi possibili da mettere in atto in breve tempo». «Ringrazio il ministro Musumeci – aggiunge la presidente – per aver dato seguito alla mia richiesta avanzata i giorni scorsi attraverso una lettera indirizzata a lui, e per conoscenza ai ministeri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e delle Politiche Agricole, in cui facevo presente le problematiche nonché le ricadute igienico-sanitarie e socioeconomiche che stanno avendo sull’area lacustre umbra».

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