di Iv. Por.
Le denuncia è di quelle che fanno male, malissimo al lago Trasimeno e all’Umbria. Mentre in Italia si celebra un lago considerato assolutamente pulito (vedi Goletta dei laghi Legambiente), in Germania c’è chi spara ad alzo zero sulla gestione dello specchio d’acqua partendo dalla pista ciclabile, presa ad esempio europeo di spreco di denaro pubblico. Il reportage è andato in onda su ARD Dar Erste, il primo canale della tv pubblica tedesca (paragonabile alla nostra Rai Uno), all’interno della trasmissione «Euromagazin Dar Esrte» il 5 luglio scorso e viene rilanciato dal Movimento 5 Stelle di Castiglione del Lago, che lo ha tradotto e postato su youtube.
Soldi che affondano L’incipit è tutto un programma. Dallo studio il conduttore parte: «Italia e Spagna sono i paesi europei in cima alla classifica dove “affondano” i soldi di Bruxelles». Il reportage parte dicendo che il Trasimeno «da lontano sembra un paradiso, sponde naturalisticamente protette». Ma poi l’obiettivo si avvicina e si focalizza sulla pista ciclabile. Il percorso, effettuato con la guida di Ian Scott, un turista-ciclista scozzese, prende il via dall’ufficio informazioni, dove «non c’è una mappa» della pista reclamizzata su internet. «Lì – afferma – ho trovato l’operatore più incapace che abbia mai trovato in vita mia». Mentre nella casetta di legno posta all’inizio del percorso «abitano le vespe».
Pista subacquea Poi si va nel tratto finito al di sotto delle acque dopo l’innalzamento del livello del lago dovuto alle piogge dell’ultimo anno e mezzo. Un «tuffo nella natura», viene ironicamente definito. Si attraversano «ponti fatiscenti» e si finisce nel lago. «La pista ciclabile da quanto riferito – spiega la giornalista – non si trova a debita distanza dal lago e in alcuni tratti addirittura al di sotto dello zero idrometrico». «La pista e i soldi della Ue – attacca – qui affondano a milioni».
Lago sporco Ma si va poi oltre la pista ciclabile per dire che il Trasimeno non è un lago balneabile, «troppo sporco per mancanza di depuratori». Secondo il reportage questo degrado è noto a tanti ma nessuno se ne è occupato «l’unica cosa che conta è che arrivino i soldi da Bruxelles». Seguono alcune interviste che rincarano le accuse. Stefano Olivo del Movimento 5 Stelle di Magione dice che «la pista ciclabile è un esempio eclatante di quello che viene nascosto». Per Claudia De Ciuceis di Italia Nostra «bisogna capire dove sono finiti i soldi della comunità europea». Infine l’europarlamentare Ingeborg GraBle, secondo la quale il finanziamento della pista ciclabile è un «fallimento del controllo a vari livelli». Poi la conclusione del reportage: «C’è anche di peggio – afferma la giornalista -: sono stati chiesti altri 18 milioni di euro per proseguire la pista ciclabile lungo l’acqua… o magari dentro».
Guasticchi reagisce Il primo a reagire al reportage è il presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi con un tweet: «Giù le mani dal Lago Trasimeno perla ambientale che tutti ci invidiano. Dati parlano chiaro. Il resto e’ soltanto discredito gratuito». Poi ha argomentato le proteste con una nota.

….perla ambientale che tutti ci invidiano???
aaaaaaaaaaaaaaaaahahhah
questa si che è una perla! 😉
Trasimeno=il+grandeallevamentodizanzaredeuropa
…le perle sono altre!