di Iv. Por.
Ormai sta diventato una celebrità sulle spiagge del Trasimeno che vanno da Monte del Lago a Torricella. Un piccolo airone ‘Guardabuoi’ di colore bianco da giorni si sofferma a lungo nella spiaggia di Albaia ed è diventato familiare ai widsurfisti, che lì hanno la loro base, e lo hanno quasi “adottato” portandogli da mangiare.
Forse cerca la mamma Il piccolo uccello è diventato familiare per i surfisti, tanto che qualcuno lo ha perfino ribattezzato Robby, come la leggenda del windsurf Robby Naish. «Sa volare – spiega un surfista – ma non ha paura ad avvicinarsi. Si vede che è abituato alla vicinanza dell’uomo, cerca di continuo qualcosa da mangiare tra gli insetti del prato e quello che gli dà la gente che sta là a prendere il sole. Forse cerca la mamma. Credo che non sia in grado di pescare da solo e temo che sopravviva una volta passata l’estate, quando al zona non sarà più frequentata come ora».
Intervenga qualcuno L’appello di chi lo vede e vorrebbe aiutarlo è che qualcuno intervenga. «Non so se la Lipu, l’Enpa o qualche altro ente come il Comune di Magione. Ma bisognerebbe fare qualcosa, almeno finché non sarà autosufficiente», conclude il surfista.
La risposta della Lipu «Non siamo intervenuti finora, nonostante le segnalazioni, – risponde la Lipu Trasimeno sul suo profilo Facebook – perché il recupero della fauna e avifauna selvatica, si effettua nel solo caso in cui ci siano evidenti stati di sofferenza da parte dell’ animale con’ l’impossibilità di essere autonomo nel volo come in quello di essere in grado di alimentarsi autonomamente. Il caso in questione non rientra in questi casi poiché, da ciò che viene detto, l’animale è in grado di volare, è reattivo e in buona salute. Il suo unico problema è che, per cause, a noi sconosciute, è stato soggetto all’imprinting da parte dell’uomo. Nel pomeriggio andremo in loco per valutare e decidere il da farsi». E, dopo la visita: «Alle 15,30 ci siamo recati nel posto dove era stato avvistato il volatile per verificare eventuali deficit dell’animale e nel caso potergli prestare soccorso e recuperarlo. Si tratta di un giovane airone guardabuoi che al nostro arrivo stava eretto sugli scogli accanto alle acque. Si è lasciato avvicinare, ma quando ha reputato che la distanza tra lui e noi non era più garante per la sua sicurezza, ha spiccato un volo lungo, lineare, perfetto, raggiungendo la sommità del palo del pontile e iniziando una profonda e minuziosa pulizia delle sue penne. Dunque niente allarmismi. L’animale è in perfette condizioni fisiche, perfettamente in grado di volare e dunque di provvedere a se stesso. Si aggira tra i bagnanti i quali gli danno del cibo, così come fanno passeri e corvidi, e più che usare il termine “imprintato”, sarebbe il caso di modificarlo in “opportunista”. Ovviamente non c’ è stato alcun recupero».
