Fra le tante  storie di ordinaria burocrazia che affliggono il Trasimeno, ce n’è una indimenticabile non tanto per la sua gravità – che c’è di peggio – ma perché squaderna, una dietro l’altra, una tale quantità di orpelli, piccole ottusità, sciocchezze da diventare il simbolo dell’inefficienza perniciosa. CONTINUA A LEGGERE