Raccolta differenziata (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Raccolta rifiuti a singhiozzo tra Foligno e Spoleto, con relativi comprensori, ma anche in Valnerina. Torna all’ordine del giorno l’organizzazione del lavoro in casa Valle Umbra Servizi, la società che gestisce l’igiene urbana in 22 comuni, da cui vengono segnalati una serie di disservizi sul ritiro della differenziata, che in gran parte del territorio servito avviene porta a porta.

Raccolta rifiuti a singhiozzo, Vus: «Colpa del Covid» L’azienda con una nota stringatissima, giovedì mattina, ha confermato la criticità, imputandole «al significativo incremento di casi Covid-19 registrato nelle ultime settimane» e, malgrado le sollecitazioni, non ha voluto fornire indicazioni sull’effettivo numero di addetti della raccolta dei rifiuti costretti a casa dalla positività o dalla quarantena. Senza risposta anche la domanda su come sarà riorganizzato il servizio o sui tempi entro cui tornerà regolare, con Vus che si è limitata a spiegare, sempre con una nota, «che si provvederà quanto prima possibile al ripristino delle condizioni normali di servizio».

Comuni soci esausti In questo quadro, Umbria24 ha sollecitato i sindacalisti e loro hanno indicato una quota tra il 10 e il 20 per cento del personale assegnato alla raccolta rifiuti messo fuori gioco dal virus. Tuttavia, il nodo dell’organizzazione del lavoro in Vus è ormai sul tavolo di tutte le amministrazioni comunali che da mesi, l’ultima in ordine di tempo è quella di Norcia, sollecitano l’azienda di cui sono soci a un cambio di passo proprio sul fronte dell’igiene urbana, che comprende anche il servizio di pulizia delle strade, su cui omogeneamente tutti i comuni lamentano criticità e carenze. Del resto i sindacati compattamente e appena dopo l’Epifania, questo è stato possibile ricostruire, hanno proclamato lo stato di agitazione, perché al momento non c’è traccia di un piano industriale.

Sindacati scrivono al Prefetto Secondo quanto emerge, infatti, Vus avrebbe dovuto presentare il documento strategico il 15 dicembre scorso, ma ad oggi i rappresentanti dei lavoratori non sono stati convocati per conoscere gli investimenti che l’azienda dei 22 comuni, guidata dal presidente Vincenzo Rossi, intende compiere, a cominciare dalla cosiddetta fabbrica dei materiali, ossia un sito produttivo per trasformare in economie i rifiuti differenziati. Da qui lo stato di agitazione a cui, però, sarebbero seguite 48 ore di silenzio da parte di Vus, coi sindacati che hanno quindi richiesto un incontro al prefetto di Perugia. A quel punto è arrivata la convocazione di incontro da parte di Vus a cui, però, le sigle hanno risposto picche, non presentandosi al tavolo e restando in attesa della convocazione del prefetto per una schiarita.

@chilodice

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