Il deposito di carburante Scap non verrà trasferito all’ingresso del Comune di Torgiano. Lo ha deciso la Conferenza servizi convocata dall’Amministrazione comunale, che ha bocciato la variante al piano regolatore per l’insediamento della Scap in un terreno adiacente ai vigneti e alle cantine Lungarotti. Il progetto aveva già incassato il parere negativo della Provincia di Perugia: «Il progetto – hanno scritto i tecnici nelle motivazioni – prevede il consumo di un ettaro di terreno agricolo, oggi occupato da vigneti, causando il deterioramento del contesto paesaggistico e introducendo un elemento di discontinuità con le aree attualmente coltivate a vigneto che caratterizzano il paesaggio agrario della zona». In virtù del documento della Provincia e non avendo ricevuto osservazioni da parte dell’azienda, i tecnici comunali hanno deciso di bocciare la variante.
Spostamento del deposito La vicenda riguarda lo spostamento del deposito della Scap, attualmente nel centro abitato di Ponte San Giovanni, in via Adriatica, su una porzione di terreno di 10 mila metri quadri a Torgiano, dove si prevedeva la realizzazione di una zona di deposito con serbatoi interrati, contenenti gasolio e benzina senza piombo. La pavimentazione del piazzale doveva essere in calcestruzzo con a corredo due edifici adibiti a uffici, manutenzione e stoccaggio oli più una pensilina per le operazioni di travaso. L’intervento richiedeva una variante a Prg in quanto la zona è classificata come “aree per insediamenti agroindustriali e centri aziendali”. Per questo il fascicolo, oltre che in Comune è arrivato in Provincia per un parere non vincolante, ma dall’esito abbastanza netto.
Esulta l’opposizione Soddisfazione per la vicenda è stata espressa dal Partito democratico di Torgiano e dalla lista Torgiano Bene Comune che nel corso del tempo si è battuto contro l’installazione del deposito Scap supportando il Comitato di cittadini che si era mobilitato per scongiurare l’intervento anche sostenendo una raccolta firme. «Siamo estremamente soddisfatti del risultato raggiunto e continueremo a vigilare – afferma il segretario del Pd Domenico De Marinis – sulle questioni ambientali per tutelare al massimo il nostro territorio, e fin d’oggi rinnoviamo l’impegno con la comunità torgianese, che se saremo noi a guidare la futura Amministrazione comunale, non consentiremo nessun passo indietro rispetto alla decisione di oggi».
Ferroni: «Battaglia vinta» «Questa mattina abbiamo partecipato alla conferenza dei servizi che ha messo definitivamente la parola fine su questa storia – dichiara Andrea Ferroni, capogruppo di Torgiano Bene Comune -. Penso che abbiamo fatto bene a tutelare la vocazione ambientale e agricola del nostro territorio che ad oggi é ancora un motivo di vanto per il nostro comune. Ennesima dimostrazione concreta che quando i cittadini e le cittadine si organizzano le battaglie si possono vincere. Fermare questo deposito di carburanti alle porte di Torgiano significa volere il bene comune della nostra comunità».
Consiglieri maggioranza: «Pd non c’era» I consiglieri di maggioranza Antonella Ciotti, Federica Pandolfi Elmi e Enzo Morbidini, precisano che «in sede di discussione della chiusura della conferenza dei servizi, i consiglieri di minoranza del Pd, non erano presenti, così come non era presente alcun esponente del partito». I tre ricordano inoltre di aver «chiesto al sindaco di adoperarsi per convocare la seduta di chiusura della conferenza di servizi, essendo noi forti sostenitori del no al deposito di carburanti, posto alle porte del paese. Le dichiarazioni del segretario De Marinis, con le quali si appropria di essere artefice del rigetto dell’istanza, per la realizzazione di un deposito di carburante, si scontrano con l’evidenza di non aver preso parte, né come consiglieri, né come esponenti della segreteria, alla conferenza di servizi. Pertanto si smentiscono tutte le dichiarazioni fatte dal segretario stesso, perché non rispondono alla realtà dei fatti».
