I sindaci e le amministrazioni comunali di Marsciano, Todi, Deruta, Fratta Todina, Massa Martana, Monte Castello di Vibio e San Venanzo esprimono la loro contrarietà «all’irrazionale processo di accorpamento portato avanti dal Ministero della Giustizia, contro il parere dei Sindaci, del Tribunale, della Corte d’Appello di Perugia, della Prefettura che fin dall’inizio condivisero le preoccupazioni e le motivazioni portate dai Comuni», del tribunale di Todi con quello di Spoleto.
Inascoltati Nel corso dell’ultimo anno i sindaci si sono infatti pronunciati più volte, rivolgendosi prima di tutto al Ministro della Giustizia, sull’anomalia di accorpamento che ha riguardato i territori della Media Valle del Tevere e che rischia di vanificare ogni sforzo di semplificazione dei servizi giudiziari nel comprensorio. I comuni di Marsciano, Todi, Deruta, Fratta Todina, Massa Martana e Monte Castello di Vibio, infatti, sono stati accorpati in modo incoerente con il Tribunale di Spoleto, «senza tenere nella giusta considerazione la rete infrastrutturale e dei trasporti, ne’ le specificità dei territori».
Disagio «Ciò comporterebbe – recita una nota – un disagio, già espresso, oltre che dai sindaci, da Consigli Comunali, avvocati, operatori di Giustizia e cittadini, evidentemente non sopportabile. Con la manifestazione di oggi, 1 agosto 2013, i sindaci e le amministrazioni comunali invitano ancora una volta il Ministero competente ad introdurre correttivi che tengano conto della omogeneità e della continuità territoriale dei comuni della Media Valle del Tevere, dei naturali collegamenti viari, infrastrutturali e di trasporto e che assegnino le realtà del comprensorio al Tribunale di Perugia».
Vicinanza agli avvocati Per questo, nei giorni scorsi un ulteriore appello è stato inviato al Ministro della Giustizia, con una lettera sottoscritta dai sindaci dei comuni di Marsciano, Todi, Deruta, Fratta Todina, Massa Martana, Monte Castello di Vibio e San Venanzo. I sindaci, infine, intendono esprimere «vicinanza agli avvocati della Media Valle del Tevere, da giorni impegnati in una campagna di presidio della sede tuderte della sezione distaccata del Tribunale, affinché con coerenza sia accorpata al Tribunale di Perugia».
