Messi alla porta. Da un punto vendita di Superconti, catena locale della grande distribuzione. Gli operai della Tk-Ast stavano distribuendo dei volantini. Ma li hanno invitati ad ‘accomodarsi’ all’uscita.
Il centro commerciale L’iniziativa dei lavoratori delle acciaierie era stata ampiamente pubblicizzata, ma evidentemente quel giovane responsabile del centro commerciale non è uno che sta attento a quello che gli succede intorno.
Il volantino Su quel pezzetto di carta c’era scritto quello che sta succedendo agli operai – e non solo – della Tk-Ast e ci si può leggere una richiesta di solidarietà, in una lotta che si prospetta lunga e dolorosa. Solidarietà che, martedì mattina, è mancata.
Il regolamento Il direttore non c’è, perché è in ferie. Chi lo sostituisce ha, forse, interpretato in maniera troppo rigida il regolamento e, non sapendo nulla del contenuto di quei volantini, ha indicato la porta al giovane operaio che gli è capitato a tiro.
«Addolorati» Più che arrabbiati, i lavoratori si dicono «addolorati, per un atteggiamento che davvero non siamo riusciti a capire e, proprio per evitare di creare tensione, abbiamo deciso di andarcene».
Superconti La versione dell’azienda la fornisce Federico Conti, l’amministratore delegato: «Siamo davvero dispiaciuti, ma si è trattato solo di un malinteso. Si figuri se un’azienda come la nostra, ma soprattutto una famiglia come la nostra, può non essere sensibile nei confronti della tragedia sociale che potrebbe determinarsi se le cose, alle acciaierie, dovessero precipitare».
La spiegazione Nei punti vendita Superconti, spiega «cerchiamo di evitare che si faccia volantinaggio perché, spesso, si tratta di iniziative pubblicitarie o politiche, ma è chiaro che questa era una situazione del tutti diversa. Forse se i lavoratori, con i quali l’azienda e la famiglia Conti sono assolutamente solidali, avessero avvertito il personale, tutto sarebbe filato liscio. Ma se vorranno tornare saranno sempre i benvenuti».
Non un caso isolato Anche in un altro grande negozio della periferia, ma stavolta sulla Marattana, il personale della catena che distribuisce abbigliamento e simili, ha pensato bene di chiedere agli operai di andarsene. Lì, però, dopo una spiegazione, il volantinaggio è proseguito.
