di Marco Torricelli
Un esposto dai sindacati. Oltre ad un bel po’ di agitazione e nuove polemiche. Il blitz notturno di Lucia Morselli ai cancelli dell’Ast presidiati dai lavoratori, per ora, le ha fruttato questo.
Il blitz I lavoratori la sono stati a sentire, poi, quando il questore e il capo della Digos l’hanno convinta ad andarsene – sarà tornata a Todi, dove pare l’abbia sistemata la multinazionale? – hanno chiesto spiegazioni – il video di un lettore dimostra quale fosse il clima di tensione – anche in modo concitato, ai sindacalisti locali, visto che l’ad ha sapientemente fatto in modo di insinuare più di un dubbio sul reale andamento della trattativa.
VIDEO: MORSELLI TRA I LAVORATORI
Avvocati al lavoro I sindacati di categoria hanno dato mandato all’avvocato Andrea Cavicchioli «di presentare un ricorso urgente per comportamento antisindacale nei confronti di Lucia Morselli e di predisporre un esposto nei confronti di tutte le autorità preposte, affinché siano poste in essere tutte le iniziative, gli atti e i provvedimenti diretti ad evitare situazioni come quella in questione, che possono provocare gravi conseguenze e che non hanno ragione alcuna».
«Mai proposte diverse» Se l’amministratore delegato di Ast ha qualcosa da comunicare, dicono i sindacati, «è evidente ed ovvio che la sede doverosa è quella della procedura dalla stessa attivata ed in corso di espletamento per le ipotesi di licenziamenti collettivi, o quella di altri tavoli formali posti in essere, ove non sono mai emerse proposte diverse rispetto a quelle dalla predetta formulate in data del 17 luglio 2014»
Minuti di tensione La drammatica – per fortuna meno di quanto potesse rivelarsi – ‘improvvisata’ fatta da Lucia Morselli al presidio operaio, è stata caratterizzata dalle promesse in libertà che lei ha elargito da quella secondo la quale sarebbe pronta a fare marcia indietro sul contratto integrativo, a quella relativa al progetto di un investimento di 200 milioni di euro nell’area a caldo (di un ipotetico nuovo forno di fusione erano già circolate diverse voci), fino a quella sul possibile innalzamento della somma a disposizione di chi volesse lasciare l’azienda.
Le tensioni I lavoratori la sono stati a sentire, poi, quando il questore e il capo della Digos l’hanno convinta ad andarsene – sarà tornata a Todi, dove pare l’abbia sistemata la multinazionale? – hanno chiesto spiegazioni, anche in modo concitato, ai sindacalisti locali, visto che l’ad ha sapientemente fatto in modo di insinuare più di un dubbio sul reale andamento della trattativa.
Marini Un altro blitz, ma di tutt’altro tenore, è stato quello fatto a Terni dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, che ha riferito al sindaco Di Girolamo ed ai lavoratori, l’esito dell’incontro avuto in mattinata con il presidente del consiglio, Matteo Renzi e con il ministro Federica Guidi: «Abbiamo chiesto al governo la piena assunzione della vicenda Ast e l’incontro è stato molto importante e significativo perché è fondamentale che la vicenda Ast sia seguita in prima persona dal presidente del consiglio, che già nei prossimi giorni si incontrerà con i vertici di ThyssenKrupp».
Il ministro Mercoledì prossimo il ministro Federica Guidi incontrerà Lucia Morselli alle 10, ma un’ora prima terrà un’informativa, alla Camera: lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Morselli e «responsabilità sociale» Una posizione chiara, la presidente della Regione la riserva anche alla multinazionale e all’ad di Ast: «Se le promesse che Lucia Morselli sembra aver fatto – dice – noi saremo ben lieti di discuterne. Ma sarà bene tener presente che una persona che ricopre un ruolo come il suo non dimentichi mai di avere anche delle precise responsabilità sociali».
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Di Girolamo Concetto sul quale si sofferma anche il sindaco, Leopoldo Di Girolamo: «Chiediamo in maniera esplicita e ferma all’amministratore delegato di sintonizzarsi quantomeno con il senso di responsabilità, profondità di analisi, messo in campo in questi mesi da tutte le forze sindacali, sociali, dai lavoratori, dalla Terni che ha risposto con grande mobilitazione e compostezza alla manifestazione dei giorni scorsi. Sono dell’avviso che dalle prossime ore sarà necessario far uscire l’iniziativa di protesta al di fuori delle mura cittadine e come obiettivo individuo la Germania ed in particolare la città di Essen, sede della multinazionale tedesca».
Gli scioperi Fino a venerdì, intanto, i lavoratori dell’Ast porteranno avanti questa nuova iniziativa di sciopero che li sta, letteralmente, sfiancando e che – soprattutto – si sta rivelando un autentico bagno di sangue dal punto di vista economico, visto che li priverà di un terzo abbondante degli stipendi, sul pagamento dei quali – altra sottile tattica psicologica – non si hanno ancora certezze. Nella giornata di venerdì si svolgeranno le assemblee che, presumibilmente, decideranno di sospendere gli scioperi, visto che – lo ha fatto intuire anche la presidente Marini, i tempi di soluzione si preannunciano ancora lunghi.
L’Ast e la manifestazione Cgil Stefano Garzuglia, delegato della Rsu delle acciaierie per la Fiom parlerà dal palco – alla manifestazione nazionale che la Cgil organizzerà sabato a Roma – per la categoria dei metalmeccanici e rappresentando anche le tante vertenze dell’Umbria. «Ma sia chiaro – specifica il segretario della Cgil dell’Umbria Mario Bravi – quella di sabato sarà una tappa importanza di una mobilitazione che è solo all’inizio. Già lunedì infatti noi segretari generali saremo di nuovo a Roma per decidere insieme le prossime tappe».
Cgil-Cisl-Uil Pieno consenso «alle iniziative assunte in queste ore da tutti i sindacati di categoria e tese a respingere le provocazioni rappresentate dal taglio dei turni aziendali finalizzate al ridimensionamento dell’attività produttiva, ai licenziamenti e alla cancellazione dell’integrativo aziendale», viene espresso dai segretari di Cgil, Csil e Uil del’Umbria. Provocazione, dicono, «che ha avuto un’ulteriore grave accentuazione con la visita notturna della Ad dell’Ast, Lucia Morselli, al presidio dei lavoratori di fronte ai cancelli di viale Brin. Nella storia del movimento sindacale italiano e umbro non si ha memoria di altrettanta spudoratezza e adesso riteniamo necessario che il governo Renzi faccia seguire alle parole i fatti di un impegno concreto».
La Ugl il segretario generale dell’Ugl metalmeccanici, Maria Antonietta Vicaro, e il vicesegretario dei metalmeccanici con delega alla siderurgia, Daniele Francescangeli, denunciano che «siamo arrivati a una assenza totale di correttezza da parte dell’amministratore delegato di Ast, Lucia Morselli, che con i suoi blitz, come quello della notte scorsa, sta mettendo ulteriormente a rischio la tenuta sociale di una città che è diventata una polveriera pronta a esplodere. Si tratta dell’ennesima provocazione sulla quale ci aspettiamo un provvedimento delle autorità verso atteggiamenti pericolosi che ci portano a difficili soluzioni».
Rossi Il senatore Gianluca Rossi (Pd) annuncia un’interrogazione al ministro dell’interno «per esporre i fatti che ripetutamente stanno mettendo a rischio la civile convivenza e l’ordine pubblico nella città di Terni, a causa di comportamenti discutibili da parte di chi rappresenta la Tk- Ast. Il ‘blitz’ notturno dell’amministratore delegato dell’Acciai Speciali Terni al presidio dei lavoratori in sciopero testimonia due fatti ormai indiscutibili: il primo è che l’Ad ha superato ogni limite e senso di responsabilità, e il secondo è che non ci siamo ancora trovati di fronte ad eventi irreversibili (per non dire drammatici) solo grazie al grandissimo senso di responsabilità e solidarietà di lavoratori e sindacati; unitamente alla professionalità del prefetto e del questore, che ringrazio sinceramente».
Morselli inadeguata Il governo, secondo Rossi, deve valutare «attentamente se intende proseguire una trattativa delicata come quella di Ast con questo interlocutore. Non si tratta di scegliere con chi discutere, ma di esigere da una multinazionale presente da vent’anni in Italia che siano ristabilite relazioni corrette con la città, le sue istituzioni e i lavoratori. Il senatore ternano conclude sottolineando che «la condotta tenuta dall’Ad di Ast non pare avere più i requisiti necessari al confronto con le istituzioni locali e il governo nazionale. Infine, tutto il mio apprezzamento per l’immediata iniziativa della presidente Marini che è intervenuta in un colloquio privato con il presidente del consiglio e la ministra Guidi».
Paparelli La convocazione dell’amministratore delegato della Ast Morselli da parte del ginistro Guidi, secondo l’assessore regionale Fabio Paparelli, «è un elemento importante che fa sperare in una ripresa della trattativa e in una svolta positiva della vertenza. È bene che il governo riassuma la centralità e si proponga come attore principale della vicenda che tiene insieme il futuro delle acciaierie ternane e quello della siderurgia italiana. In questi giorni drammatici, di grande incertezza, i lavoratori della Ast hanno dimostrato, ancora una volta, grande dignità e senso di responsabilità, essendo stati capaci di andare anche oltre i blitz e le provocazioni come quelli delle ultime ore».
