I lavoratori sotto palazzo Spada

di M. Tor.

Dalle 21 di mercoledì sera l’intero stabilimento delle acciaierie è nuovamente bloccato per sciopero. A fare esplodere il nuovo caso è stato il taglio del 20% sul costo delle commesse che l’ad Lucia Morselli sta applicando alle ditte esterne. Nelle prime ore di giovedì mattina è scattato un nuovo blocco del traffico e il corteo a palazzo Spada.

La nota del Governo Intorno alle 19 si è concluso l’incontro a palazzo Chigi fra i rappresentanti del governo e le istituzioni locali. Al termine l’esecutivo ha diramato una nota in cui «stigmatizza con fermezza una gestione unilaterale da parte dell’azienda Ast ThyssenKrupp della vertenza delle acciaierie di Terni» e «invita le parti al dialogo che deve svolgersi in un clima di rispetto reciproco».

I punti fermi Accanto a ciò il governo ribadisce «la validità del lavoro finora svolto dalle istituzioni per la modifica del piano industriale di Ast ThyssenKrupp. In particolare – si legge nella nota della presidenza del consiglio – debbono restare punti fermi: 1) il mantenimento del 2° forno; 2) il mantenimento dei livelli di produzione degli ultimi 3 anni, il trasferimento della linea produttiva di Torino; 4) gli investimenti in innovazione di processo e di prodotto per 110 milioni di euro in 3 anni; 5) lo sviluppo della rete commerciale di Ast ThyssenKrupp».

Nuovo incontro «Il governo – conclude la nota di palazzo Chigi – intende svolgere ulteriori approfondimenti con le parti che, nei prossimi giorni, saranno incontrate al fine di acquisire gli elementi utili ad una auspicabile e positiva soluzione della vertenza».

Presenti All’incontro erano presenti il sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio, il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi, il viceministro allo sviluppo economico Claudio De Vincenti, il sottosegretario al lavoro Teresa Bellanova, la presidente della regione Catiuscia Marini e il sindaco Leopoldo Di Girolamo.

Ore 17.30: a palazzo Chigi è iniziato l’incontro in programma fra i rappresentanti del governo e delle istituzioni locali. Per l’esecutivo sarebbe presente il sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio.

Ore 16.45: In queste ore i vertici di Ast e Ilserv – insieme ai delegati delle Rsu – starebbero tentando di raggiungere nella sede di Confindustria Terni un accordo per la prosecuzione dell’appalto, il cui mancato rinnovo ha dato il via ad un nuovo sciopero generale dalla serata di mercoledì. In questo senso Ast si sarebbe resa disponibile a ridurre il ‘taglio’ del 20% sul totale della commessa. Dal canto loro i vertici dell’Ilserv avrebbero fissato un taglio massimo, sotto il quale non potranno comunque scendere. La richiesta di una proroga di 15 giorni dell’appalto – respinta con forza mercoledì dai sindacati – nelle intenzioni di chi l’aveva proposta, sarebbe servita a definire tutti i dettagli di un’intesa che potrebbe comunque essere raggiunta nelle prossime ore.

Ore 16.30: L’incontro fra istituzioni locali e governo a palazzo Chigi non è ancora iniziato: bisognerà attendere almeno le 17. Intanto in viale Brin si attende l’arrivo del segretario generale della Fiom Maurizio Landini che dovrebbe raggiungere i cancelli della fabbrica nel tardo pomeriggio.

I LAVORATORI A PALAZZO SPADA: LE FOTO

Ore 13.30: Mentre un gruppo di lavoratori resta a palazzo Spada e presidiano la sala consiliare – in attesa che arrivino notizie da palazzo Chigi, dove l’incontro tra i rappresentanti del governo e quelli delle istituzioni locali è previsto per il pomeriggio – il grosso dei manifestanti è tornato in viale Brin, ai cancelli della fabbrica.

Ore 12.15: I lavoratori hanno occupato la sala del consiglio comunale e stanno facendo sentire la propria voce. Da qualche minuto è in corso un confronto con il vicesindaco Francesca Malafoglia e l’assessore Stefano Bucari.

Ore 11.30: palazzo Spada Di nuovo in marcia il corteo dei lavoratori. Qualche minuto prima delle 11 hanno deciso di spostarsi da viale Brin a palazzo Spada. Il serpentone, composto da qualche centinaio di persone, è arrivato intorno alle 11.30 sotto la sede del Comune. Alcuni operai sono entrati nell’edificio per portare la protesta direttamente all’interno degli uffici comunali.

Mario Ghini (Uilm) Sotto palazzo Spada, insieme ai lavoratori, c’era anche il segretario generale della Uilm, Mario Ghini, che venerdì prenderà parte alla manifestazione cittadina.

VIDEO: MARIO GHINI A PALAZZO SPADA

Parlamento europeo L’altra Europa con Tsipras e il gruppo Gue Ngl, sostengono da anni la vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo Ast. Eleonora Forenza, la copodelegazione, giovedì mattina si è recata a Terni ad ha subito raggiunto i lavoratori in viale Brin. La visita è stata organizzata per dare sostegno agli operai, ma allo stesso tempo per concordare una possibile visita – la prossima settimana – di una delegazione di lavoratori al Parlamento europeo.

VIDEO: ELEONORA FORENZA AI CANCELLI DI AST

Ancora blocchi agli incroci Sotto un cielo minaccioso inizia una nuova estenuante giornata per i lavoratori. Dalle prime ore di giovedì mattina gli operai hanno nuovamente bloccato l’incrocio tra viale Brin e via Breda. Tornano i disagi del traffico in entrambe le strade.

Marini e Di Girolamo La presidente della Regione, Catiuscia Marini e Leopoldo Di Girolamo, nella oppia veste di sindaco e presidente della Provincia, nel pomeriggio di giovedì saranno a palazzo Chigi: le rassicurazioni di circostanza ormai non servono più e da parte del governo – da parte di chiunque chi, a nome del governo, li riceverà – ma la situazione impone azioni concrete.

Romanelli a Renzi Il segretario della Cgil ternana, Attilio Romanelli, ha inviato un messaggio al presidente del consiglio Matteo Renzi: «Egregio Presidente, sono Attilio Romanelli segretario della Camera del lavoro di Terni, sono a scriverle in pochissime righe il disagio che la comunità ternana sta vivendo a causa di una sciagurata iniziativa intrapresa dalla Multinazionale Thyssen-Krupp sul sito Ast. Nel giro di due anni da centro strategico per la produzione degli acciai speciali siamo diventati uno stabilimento su cui determinare tagli occupazionali e soprattutto uno stabilimento privo di futuro dove gli investimenti sono stati cancellati. Se il governo considera Ast strategica, come detto dal viceministro De Vincenti, si rende urgente un intervento nei confronti della Commissione antitrust europea e della stessa multinazionale. La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione».

Ore 01.00 I manifestanti hanno fatto ritorno alle acciaierie. Piove, nella notte ternana e il presidio delle portinerie diventa ancor più disagevole per chi sta combattendo per il proprio futuro.

Ore 00.15 Il corteo ha raggiunto l’abitazione del dirigente – la casa è comunque vuota – ma la contestazione si è fatta comunque sentire ed è partito anche qualche sasso. Poi il serpentone ha ripreso la strada che porta alla fabbrica.

LA CONTESTAZIONE: IL VIDEO

Ore 23.30 I lavoratori hanno rotto gli indugi ed è partito un nuovo corteo – circa 500 i partecipanti – che dopo aver percorso via Stefano Breda ed aver attraversato Ponte d’oro, si è diretto verso Piedimonte, dove abita un dirigente Ast.

Ore 22.00 Nuovi roghi Inutili le febbrili trattative nel corso del pomeriggio; i dirigenti di Ilserv hanno proposto una nuova proroga che i sindacati hanno, però, respinto. L’attuale sciopero terminerà alle 6 di venerdì mattina, ma unendosi a quello generale già proclamato – al quela parteciperà anche Narni Scalo, Arrone, Ferentillo e Montefranco, tenendo giù le saracinesche di tutte le attività commerciali – lascerà lo stabilimento fermo fino alle 6 di sabato. Poco dopo le 22 di mercoledì sera alcuni lavoratori hanno nuovamente incendiato dei cassonetti in viale Brin.

FOTOGALLERY: I CASSONETTI INCENDIATI

Caso Ilserv  La Ilserv – 33o dipendenti circa, tutti impegnati in attività e lavorazioni indispensabili per la marcia degli impianti delle acciaierie, ha comunicato ad Ast di non accettare il taglio del 20% sul costo delle commesse. A quel punto l’Ast ha minacciato di lasciarla fuori, quindi di impedire l’ingresso dei dipendenti in fabbrica. Questo, però, oltre ai lavoratori Ilserv, metterebbe a repentaglio il funzionamento di tutto lo stabilimento.

PARLA UN LAVORATORE

Morselli irragiungibile Per tutta la giornata l’ad Lucia Morselli, attualmente in Germania nella sede della ‘casa madre’, non ha risposto alle innumerevoli chiamate telefoniche con le quali un po’ tutti, prefetto compreso, hanno tentato di raggiungerla per cercare una mediazione.

LA VERTENZA

Blocco stradale I sindacati hanno a quel punto chiesto e ottenuto un incontro urgente col prefetto, comunicando la situazione esplosiva. I lavoratori, non ricevendo nessuna risposta dalla Prefettura, nel tardo pomeriggio, hanno deciso bloccare le strade. Creando disagio al traffico all’incrocio tra viale Brin e viale Centurini e a quello di via Fratelli Rosselli.

VIDEO: I DELEGATI ILSERV PARLANO CON I LAVORATORI

Lo sciopero Poche ore dopo i lavoratori, dopo aver tolto tutti i blocchi agli incroci – lasciando quello su viale Brin – sono tornati a presidiare la palazzina dove hanno sede gli uffici dell’Ilserv, dove intorno alle 21 si è deciso per lo sciopero generale.

L’esodo continua Prima che la situazione degenerasse, intanto, nella mattinata di mercoledì è cresciuto il numero dei lavoratori – ormai sarebbe vicino al centinaio di unità – che ha deciso di accettare i 66 mila euro netti che l’azienda è pronta ad offrire a chi accetta di finire nelle liste di mobilità. Una parte di questi lavoratori, i primi che hanno accettato, di fato permetteranno di ‘chiudere’ la partita iniziata nel 2013 e che prevedeva 150 fuoriuscite. Gli altri, per sapere quali benefici aggiuntivi potranno ottenere, dovranno attendere che tra Ast e sindacati si raggiunga un accordo.

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One reply on “Tk-Ast, il governo bacchetta l’azienda: «Condanniamo gestione unilaterale»”

  1. IL DIRIGENTE IN QUESTIONE , CHE NON VIENE MAI NOMINATO NELL’ARTICOLO , E’ ARTURO FERRUCCI , CAPO DEL PERSONALE. questo tanto per essere chiari

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