Uno dei feriti di Roma

di Marco Torricelli

Un punto di vista. Ovviamente. Ma il fatto che le opinioni di  Igor Gelarda, della segreteria nazionale del sindacato di polizia Consap, e soprattutto le cose che dice, rispetto alle manganellate di Roma sui lavoratori e sui sindacalisti, siano ospitate sul blog di Beppe Grillo, faranno discutere.

«Non potevano non sapere» Anche perché, prima di dare la parola al sindacalista di polizia, il blog di Grillo dice che «i sindacalisti che hanno organizzato il corteo non potevano non sapere che la deviazione del corteo non era consentita».

A Bruxelles Quaranta ore di viaggio – tremila chilometri tra andata e ritorno – per portare la protesta a Bruxelles: sotto – e dentro – il parlamento europeo. I tre autobus della ‘missione’ ternana sono in viaggio e l’arrivo previsto nella mattinata di martedì. Nella serata di mercoledì, invece, una fiaccolata partirà dalla portineria principale delle acciaierie e, dopo aver attraversato la città, raggiungerà palazzo Spada

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«Spiegheremo le nostre ragioni» Stefano Garzuglia, sindacalista della Fiom Cgil spiega che «questo è un viaggio importante, perché ci permetterà di spiegare le nostre ragioni a chi, in Europa, ci deve rappresentare, ma l’appuntamento decisivo sarà certamente quello di giovedì al Mise». Saranno sette gli autobus a disposizione dei lavoratori che vorranno partecipare: la partenza è prevista per le 7,30 da viale Brin.

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Renzi Il presidente del consiglio, Matteo Renzi, parlando lunedì mattina a Brescia, ha detto di ritenere «che a Terni si possa arrivare a una soluzione recuperando la capacità di dialogo. Per mia esperienza quando il sindacato fa il sindacato e si occupa dei lavoratori credo sia una funzione fondamentale e faccio di tutto perché sia difesa».

La visita Nel pomeriggio Renzi ha incontrato l’amministratore delegato di Deutsche Bank,  Juergen Fitschen e si sarebbe parlato anche della vicenda di Terni, visto che Deutsche Bank è advisor della cessione di Vdm, l’azienda che ThyssenKrupp si è ripresa da Outokumpu insieme ad Ast. Si torna a parlare, intanto, di una sua possibile visita a Terni e alle acciaierie. E si ipotizza la giornata di giovedì: proprio quando al Mise riprenderà la trattativa e la scelta, se confermata, non si potrebbe definire di quelle più azzeccate.

LA VERTENZA AST

La siderurgia Secondo il premier «c’è un problema della siderurgia nel suo complesso in Italia e dobbiamo attrezzarci ad avere carte nuove», perché «non si può immaginare di fare a meno dell’acciaio e della siderurgia in un Paese che crede di essere all’avanguardia, lo è e vuole continuare ad esserlo. Siamo il secondo paese manifatturiero in Europa e non possiamo fare a meno della siderurgia».

«L’Europa non ha capito» Claudio Bartolini, sindacalista della Fim Cisl è chiaro: «Noi crediamo che in Europa c’è qualcuno che forse non ha capito bene cosa stia succedendo in questa città e nella nostra fabbrica. Ecco, noi andiamo lassù per spiegarglielo bene»

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Gli incontri Una delegazione ternana avrà l’opportunità di incontrare alcuni europarlamentari e chiarire a loro quella che è la situazione attuale delle acciaierie, la reale condizione economica aziendale e le alternative possibili al ‘piano’ che ne metterebbe a repentaglio la sopravvivenza nel medio periodo.

LA STORIA DI AST IN UN MINUTO

La Regione Una delegazione della Regione Umbria sarà presente domani a Bruxelles per partecipare al presidio organizzato dai lavoratori dell’Ast al parlamento europeo, e successivamente svolgerà diversi incontri con i rappresentanti dello stesso parlamento. Della delegazione faranno parte la presidente della Regione, Catiuscia Marini; il presidente del consiglio regionale, Eros Brega; l’assessore regionale Fabio Paparelli ed i consiglieri regionali Raffaele Nevi e Alfredo De Sio.

La sede giusta «Penso che la sede europea – dice la presidente Marini – sia fondamentale per un confronto istituzionale sul futuro delle industrie europee dell’acciaio e tra queste Terni che rappresenta uno dei siti più rilevanti per dimensione, capacità produttiva, specializzazione (inox) e competitività derivante dall’essere questo un sito integrato. La posizione assunta dalla Commissione europea che è stata in carica negli anni 2012-2014 è alla base di molte delle attuali difficoltà dell’Ast di Terni e più complessivamente dell’acciaio in Italia».

Critiche a ThyssenKrupp Al tempo stesso, dice anche Catiuscia Marini. «vogliamo richiamare l’attenzione sui comportamenti della multinazionale ThyssenKrupp in Italia: lo stipendio negato ai lavoratori è l’ultimo dei comportamenti anomali, troppo poco rivolti all’attenzione sociale, del lavoro e del territorio. Per difendere i posti di lavoro di oggi e dare prospettive certe al futuro delle nostre Acciaierie, abbiamo sempre più bisogno di una Europa che fa politiche industriali e si comporta con equità nei confronti di tutti i Paesi membri».

La Cgil Tutto il sindacato, si legge in una nota, «è impegnato a sostegno dei lavoratori di Ast, mentre cresce la mobilitazione sul territorio in vista dello sciopero generale di dicembre. Lunedì mattina tutte le strutture regionali e provinciali si sono riunite presso la Camera del lavoro di Terni a testimoniare la piena solidarietà e il massimo impegno che la Cgil intende produrre a sostegno della vertenza dei lavoratori di Ast, impegnati in una dura battaglia in difesa del proprio lavoro e del futuro industriale dell’intera regione».

La solidarietà Un sostegno che si concretizzerà «anche materialmente con la sottoscrizione, da parte di tutto il gruppo dirigente della Cgil umbra, al fondo di solidarietà Ast, aperto dai sindacati ternani per raccogliere risorse utili a proseguire la mobilitazione».

La condanna La Cgil dell’Umbria, «insieme a tutte le sue strutture di categoria e confederali, è tornata anche a condannare duramente la violenza usata contro gli operai da parte delle forze dell’ordine mercoledì 25 ottobre a Roma e, anche alla luce di nuove inequivocabili prove offerte dai video disponibili, a chiedere che siano al più presto individuate le responsabilità della catena di comando fino ai massimi livelli istituzionali».

La Fim Marco Bentivogli, segretario nazionale Fim Cisl, e Gianni Alioti responsabile internazionale del sindacato, martedì guideranno la delegazione Fim Cisl dell’Ast di Terni: «Domani saremo davanti al parlamento europeo e alla nuova Commissione Ue, che ci auguriamo sia meno anti-industriale di quella uscente di Barroso. Saremo a Bruxelles affinché tutto il Parlamento Ue, i nuovi commissari comprendano che il bilancino delle concentrazioni dei produttori europei va rivisto in base ad un produttore che si aggrega e pesa sempre di più, le importazioni dai paesi extra Ue. In questo senso le limitazioni alle concentrazioni tra i produttori europei rischiano di cancellare i produttori europei se non avranno la possibilità di avere economie di scala maggiori».

Le partecipate Procede a tutto spiano, intanto, il progetto che porterà tutte le aziende ‘controllate’ da Ast – Tubificio, Società delle fucine e Aspasiel, i cui consigli di amministrazione sono stati sciolti – a confluire all’interno della ‘casa madre’ entro il 14 di novembre. Il responsabile del personale, Arturo Ferrucci, nel corso di un incontro che si è tenuto in Confindustria con i sindacati, avrebbe parlato di trasformazione in divisioni di Ast, ma comunque relativamente autonome, visto che sarebbe previsto un amministratore delegato per ciascuna di loro.

Il M5S Nella mattinata di lunedì, dice il senatore Stefano Lucidi, del Movimento 5 Stelle «abbiamo presentato alcuni emendamenti al decreto Sblocca-Italia con lo scopo di contribuire alla soluzione della vertenza Tk-Ast. Tra l’altro si chiede il completamento della direttrice stradale Orte-Civitavecchia ed il completamento del raddoppio ferroviario Orte-Ancona, lo stop all’opera di trasformazione in autostrada della E45, agendo in favore di una riqualificazione e potenziamento delle infrastrutture esistenti. Opere, queste, strategiche e fondamentali al servizio di un polo industriale per il territorio umbro e nazionale. Abbiamo anche chiesto il blocco dell’ampliamento della discarica di Valle».

La fiducia Stefano Lucidi dice poi che «chiederemo ai parlamentari umbri eletti nel nostro collegio di sostenere questi emendamenti e chiederemo di pretendere che vengano votati in aula al Senato, già a partire da questa settimana. Voci di corridoio indicano come probabile una richiesta di ennesima fiducia da parte del governo, alla quale rispondiamo facendo appello ai parlamentari eletti in Umbria di non assecondare queste manovre politiche, ma di tutelare i nostri lavoratori e le nostre aziende non votando quindi la fiducia al governo.I parlamentari umbri sono stati eletti per curare gli interessi dell’Umbria».

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4 replies on “Tk-Ast, il blog di Beppe Grillo sulle manganellate: «I sindacati sapevano del divieto di deviazioni»”

  1. Nel rispetto del lavoro che fate ci teniamo a precisare che Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio democratico, dove molte voci hanno
    avuto la libertà di dire la loro, senza censura. Lo stesso Landini è
    stato ospitato in passato, come molte altre persone che non fanno parte
    del M5S. Capiamo che un intervista sul Blog che ha per oggetto un tema così caldo, (che fra l’altro il M5S a vissuto in prima persona) sia spunto di discussione, però ci teniamo a puntualizzare che per noi un intervista rilasciata da un soggetto terzo, non equivale ad una posizione politica. Gli atti politici fatti dal M5S in merito ai tristi eventi
    della manifestazione AST di Roma sono inconfutabili quanto unici nel panorama politico nazionale. Oltre a noi e SEL nessuno ha firmato la richiesta di sfiducia ad Alfano e forse nessuno la voterà al di là dei promotori.
    Chiedetevi perchè quasi tutti esprimono solidarietà a parole ma nei fatti non fanno
    nulla per fare chiarezza su questa vicenda. Ricordiamo inoltre che
    l’europortavoce del M5S Laura Agea ha presentato ieri un interrogazione in europarlamento per far chiarezza sui fatti di Roma. Grazie per l’attenzione.

  2. Manganellate forze dell’ordine, ma ricordatevi che in questa crisi mostruosa non sono esenti i vostri figli o nipoti! meditate…meditate……

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