di Marco Torricelli
Una settimana, ma è stata talmente intensa che è sembrata non finire mai. Piena di colpi di scena e culminata con quella che – se non può essere definita certo una vittoria – per i lavoratori delle acciaierie di Terni ha rappresentato, quando meno, la possibilità di dimostrare che non hanno intenzione di rinunciare a combattere.
Piano sospeso Tanto per cominciare non era scontato, infatti, che la ThyssenKrupp accettasse, quanto meno, di stoppare il piano di ridimensionamento che aveva già iniziato ad attuare nonostante il coro unanime di dissenso.
I Nomadi Questo racconto, però, inizia dalla fine. Da sabato sera. Quando a San Giovanni Profiamma, vicino Foligno, era in programma un concerto dei Nomadi e il gruppo, da sempre sensibile alle tematiche sociali, prima di iniziare a suonare, ha fatto una cosa semplice quanto importante: Beppe Carletti, componente storico della band, ha invitato un lavoratore – e grande fan – a salire sul palco ed a raccontare il dramma. Il video è stato messo a disposizione di Umbria24 da Roberto Canensi, anche lui operaio all’Ast e appassionato della musica dei Nomadi. Che, forse, magari senza volerlo, hanno conquistato qualche supporter in più.
Renzi La lunghissima settimana era cominciata lunedì il 28 luglio: con il deputato del Pd Walter Verini che aveva annunciato: «Ad agosto il presidente del consiglio verrà a Terni». Poi si è saputo che, forse, la visita slitterà a settembre, ma i lavoratori erano rimasti sul piede di guerra.
‘Flaminia’ bloccata Tanto che nel pomeriggio avevano dato vita ad una manifestazione imponente – circa 2000 i partecipanti – che aveva raggiunto la superstrada ‘Flaminia’, occupandola e bloccando il traffico.
Morselli scortata Martedì era trapelata una notizia inquietante: l’ad di Ast, Lucia Morselli, gira con una scorta privata 24 ore al giorno. L’eurodeputata del Pd Simona Bonafé aveva incontrato il sindaco Di Girolamo e i sindacati, impegnandosi a sollecitare il premier, al quale si erano rivolti direttamente anche i sindacati e le istituzioni regionali.
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Dirigenti ‘tagliati’ Tanto per far capire che faceva sul serio, intanto, l’ad di Ast aveva chiarito che i Cda delle aziende controllate (Società delle fucine, Aspasiel, Tubificio) sarebbero stati sciolti e quelle unità ridimensionate. Messi alle corde anche i dirigenti del gruppo ternano: ad una dozzina di loro era stata, di fatto, tolta la ‘qualifica’ e gli era stato comunicato che se avessero rifiutato il demansionamento, avrebbero potuto accomodarsi alla porta.
‘A1’ occupata Giovedì, nuova e clamorosa iniziativa dei lavoratori: in autobus e in macchina, un migliaio di loro aveva raggiunto il casello di Orte dell’autostrada del sole e lo avevano attraversato. Occupando le due carreggiate e bloccando il traffico per oltre mezz’ora.
Il sindaco Con loro c’era anche il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo – insieme a quello di Narni, Francesco De Rebotti, con una delegazione dei lavoratori della Sgl Carbon – che spiegava le motivazioni della manifestazione.
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Cda bloccato Nel pomeriggio, poi, i lavoratori avevano fatto irruzione nella palazzina degli uffici, dove si stava svolgendo il Cda che avrebbe dovuto sancire lo scioglimento di quelli delle società controllate ed avevano assediato l’Ad Morselli fino all’alba del giorno dopo. Inascoltati, dalla manager, gli appelli del prefetto Bellesini e del sindaco.
Ministro smentito Quella di venerdì è stata un’altra giornata di passione: il ministro Federica Guidi aveva annunciato: «Ho incontrato Lucia Morselli, che ha accettato di sospendere l’applicazione del piano fino all’incontro fissato per il 4 settembre». Ma poco dopo era arrivata la comunicazione dell’apertura delle procedure per la messa in mobilità di quasi 600 lavoratori del gruppo.
«Sciopero ad oltranza» La risposta dei lavoratori era stata immediata: «Scioperemo ad oltranza e bloccheremo la città», e avevano cominciato subito, fermando il traffico lungo viale Brin, la strada che porta alla Valnerina e che, di fatto, taglia in due la fabbrica.
Contrordine In serata, poi, il chiarimento: le procedure erano state in effetti avviate prima dell’incontro tra Lucia Morselli e il ministro Guidi. Ma l’azienda aveva deciso, coerentemente con gli impegni presi, di soprassedere e tutto era annullato. O, per dirla tutta, rimandato.
Sciopero sospeso Sabato mattina, ennesima assemblea nel piazzale del reparto Pix1: «Sospendiamo lo sciopero – avevano deciso i lavoratori – perché dobbiamo mettere in sicurezza gli impianti per la fermata estiva (che scatterà lunedì alle 6; ndr) e perché un primo risultato è venuto». Ma non abbassano la guardia.
Appuntamento a settembre Entro la prima metà di settembre, è l’annuncio dei sindacati, «tutta l’Umbria si fermerà per uno sciopero generale a sostegno della vertenza Ast». Il vertice del 4 settembre, a questo punto, diventa davvero decisivo.
Il Pd Della vertenza Ast si è discusso, fa sapere il Pd ternano, «in un nuovo confronto tra i dirigenti politici (segreterie comunale, provinciale, regionale e direzione nazionale) e i rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali (presenti anche il sindaco Di Girolamo, la presidente Marini e il senatore Rossi). L’incontro ha permesso di fare il punto su quanto accaduto in questi giorni tra le istituzioni e la proprietà dell’azienda ai vari livelli. Si sono definiti i punti sui quali focalizzare l’azione del partito nei prossimi giorni, attraverso la convocazione degli organismi assembleari comunali e provinciali che saranno chiamati il prossimo 24 agosto a discutere congiuntamente delle iniziative da porre in essere sul territorio (per mettere a disposizione dei lavoratori e della città l’impegno del partito nelle prossime fasi) e del coinvolgimento del governo e delle istituzioni europee».
