di Francesca Torricelli
Domenica 17 agosto la Ternana scenderà in campo al Liberati, contro il Catanzaro, per il turno di qualificazione della Tim Cup. I sindacati e i lavoratori della Tk-Ast, per l’occasione, avevano organizzato un volantinaggio fuori dallo stadio e un giro di campo con uno striscione. Ma la risposta delle Lega calcio è stata: no.
L’idea Come organizzazioni sindacali, spiega Claudio Cipolla, segretario generale della Fiom Cgil di Terni, «nei giorni scorsi avevamo richiesto alla Ternana calcio la possibilità di entrare in campo, qualche minuto prima dell’incontro, con lo striscione che recita: ‘Non ci stiamo. No allo smantellamento delle acciaierie di Terni’». Oltre a questo «avevamo anche chiesto di poter leggere un comunicato delle organizzazioni sindacali prima del fischio d’inizio».
La Ternana calcio Nessun problema per la società rossoverde, che si è subito mostrata disponibile. «Ci hanno richiesto la foto dello striscione e il testo del volantino – racconta Cipolla – perché ovviamente sono tenuti a controllare e ci hanno risposto subito di sì. Per loro non c’era nessun problema». Un quarto d’ora prima dell’incontro «una delegazione delle organizzazioni sindacali e degli operai, avrebbero potuto fare un giro di campo con lo striscione e lo speaker dello stadio avrebbe letto il nostro comunicato».
La Lega serie B La società rossoverde «giustamente, ha comunicato alla Lega questa idea. Bene, la risposta, mercoledì pomeriggio, è stata: no», dice amareggiato il segretario generale della Fiom Terni. La Lega serie B ha comunicato che: «In questa fase delicata della vita economica del paese, dare voce alle organizzazioni sindacali costituirebbe un precedente poco gestibile». La Ternana, aggiunge Cipolla, «ci ha comunicato questa decisione quasi scusandosi, spiegando di non poter fare altrimenti. La società rossoverde rischierebbe multe, squalifiche del campo e tutta una serie di provvedimenti e noi non vogliamo mettere in difficoltà nessuno».
I sindacati «Noi crediamo che purtroppo, in questo paese – sottolinea Claudio Cipolla – ci sia la volontà di non mettere in evidenza i veri problemi. Lo stesso motivo per il quale si è parlato poco del blocco dell’A1 o dei problemi del lavoro in generale». C’è la volontà, dice ancora, «di tenere sottovoce questo tipo di problematiche. Facendo passare l’Italia come un Paese in cui tutti va bene. Si parla del bel tempo, del caldo, delle vacanze estive, dei ristornati pieni, ma ai veri problemi si da meno risalto possibile».
Al Liberati La storia della Lega calcio «rientra in questo discorso generale», spiega il segretario. «Noi capiamo che se si potesse dare spazio a tutti – la serie B ha 22 squadre – dentro gli stadi diventerebbe un ‘teatrino’, però stiamo parlando di una vertenza nazionale, di operai hanno il sostegno delle istituzioni. In una partita di coppa Italia, dopo ferragosto e a Terni. Poteva essere una cosa ‘piacevole’».
Domenica sera comunque «faremo volantinaggio perché fuori dallo stadio nessuno può dirci nulla. Lo abbiamo comunicato alla Ternana calcio solo per correttezza. L’idea che ci è venuta mercoledì è stata quella di fare un volantino proprio in riferimento a questa cosa, in cui pensavamo di scrivere che ‘fermo restando l’assoluta disponibilità della Ternana calcio, con rammarico registriamo l’insensibilità della Lega serie B, nel tenere offuscati i problemi reali del paese’. Dobbiamo però capire se ci riusciamo con i tempi».
