Salta la firma dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) sul Documento di valutazione rischi (Dvr). «Non è aggiornato alla modifiche», dicono i responsabili dei lavoratori, i quali sottolinenano come «l’azienda non ha fornito i dati del programma produttivo di marzo, numeri fondamentali per comprendere la saturazione degli impianti».
La riunione Al vertice di giovedì sera ha partecipato la direzione aziendale di Tk Ast e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza,«per analizzare, condividere ed approvare il documento valutazione rischi dello stabilimento Ast di Terni», come si legge in una nota delle Rsu Ast. «Gli Rls informano tutti i lavoratori che non hanno potuto sottoscrivere il Dvr, in quanto non ritengono lo stesso aggiornato ed adeguato rispetto alle modifiche già avvenute all’interno di Ast».
Le verifiche «Gli Rls, come già denunciato in questi giorni, hanno inoltre ribadito che, in merito alla nuova e futura organizzazione del lavoro aziendale, intendono effettuare tutte le verifiche relative alle problematiche di sicurezza che dalla stessa, a nostro avviso, potrebbero scaturire. Le Rsu ritengono corretto e coerente non condividere un Dvr che non tiene conto dei problemi di sicurezza, inerenti alla nuova organizzazione, che come noto l’azienda in modo unilaterale vuole applicare a partire dalla settimana prossima. Per quanto ci riguarda, anche per non precostituire alibi a nessuno, affermiamo da subito che ci riteniamo disponibili a condividerlo al più presto previa verifica».
La Rsu «La Rsu – prosegue la nota – denuncia inoltre l’atteggiamento arrogante e provocatorio dell’azienda, che ha ricattato sostenendo, sia verbalmente che formalmente, che la non firma del Dvr può mettere in discussione il raggiungimento delle certificazioni Iso e quindi provocare il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti nel contratto integrativo aziendale, cosa chiaramente falsa in quanto è una evidente responsabilità aziendale. Le Rsu respingono con forza tali provocazioni, l’azienda dica chiaramente che non vuole rispettare l’accordo del 3 dicembre e non continui a nascondersi pretestuosamente favorendo qualche suo management a discapito di tutti i lavoratori. L’azienda tra l’altro si è rifiutata di fornire i dati relativi al programma produttivo di marzo 2015, informazioni fondamentali per comprendere la saturazione degli impianti di produzione di questo sito. Come Rsu di Ast riteniamo indispensabile un cambio di atteggiamento da parte dell’azienda e ci riteniamo non responsabili di tutto quanto si sta determinando».
