«Il servizio prevenzione e sicurezza non ha rilevato situazioni di rischio legate a possibili esplosioni. Ci sono invece carenze documentali e procedurali in via di regolarizzazione». Durante l’ultimo question time in consiglio regionale, la presidente Catiuscia Marini ha risposto a un’interrogazione del capogruppo di Prc-Fsd Damiano Stufara, in merito alla denuncia fatta dalla Misp Automation, azienda per lungo tempo impegnata nei servizi di manutenzione delle centrali termiche dell’Ast.
La vicenda Lo scorso ottobre il titolare della Misp, Cristian Spina, aveva lanciato una pesante accusa: «Le diassette centrali termine dell’Ast non sono a norma. Abbiamo lavorato per mesi in una situazione segnata da gravi carenze e rischi per i lavoratori». Un passo preceduto da esposti e lettere inviate a tutti gli organi di controllo, dalle istituzioni all’Asl, fino ai vigili del fuoco e alla procura della Repubblica. La questione era finita anche all’attenzione del consiglio regionale attraverso l’interrogazione che Damiano Stufara aveva rivolto alla giunta, chiedendo «quali misure intendeva adottare per garantire la sicurezza e il ripetersi di incidenti tragici come quello di Torino».
Risposta Oltre a evidenziare le distinte competenze esistenti – che coinvolgono non solo l’Asl ma anche il comune di Terni, la provincia, Arpa, Inail, Thyssen Krupp e i sindacati – Catiuscia Marini ha spiegato che «a seguito della segnalazione fatta anche all’Asl, il servizio prevenzione e sicurezza ha effettuato tutti gli accertamenti, rilevando che non ci sono situazioni di rischio riguardo esplosione e scoppio. Ci sono invece – ha aggiunto la presidente – carenze documentali e procedurali in via di regolarizzazione, già presenti prima dell’affidamento alla Misp». I controlli sono comunque destinati a proseguire, visto che l’Asl «sta verificando se ci sono ulteriori carenze».
«Prevenire i rischi» Damiano Stufara si è detto «parzialmente soddisfatto della risposta ricevuta, visto che sussiste la necessità di un’azione di controllo da parte degli enti e di una maggiore capacità di coordinamento da parte della regione. Da parte nostra – ha aggiunto – approfondiremo l’aspetto delle carenze segnalate, visto che i rischi vanno prevenuti al massimo».
