Paolo Tamiazzo

Il portavoce umbro del Forum del Terzo Settore entra nel coordinamento nazionale come rappresentante del Forum regionali del Centro Italia. Giovedì scorso le cariche sono state rinnovate all’interno dell’Assemblea nazionale del Forum del Terzo Settore.

La riforma La discussione sul Ddl di riforma del Terzo Settore ha occupato un grande spazio all’interno dell’assemblea, testimonianza della forte preoccupazione da parte dei soci del Forum che si sentono fortemente mobilitati perché vengano apportate le necessarie modifiche al provvedimento ancora durante i lavori  in Aula, che garantiscano l’impegno civico dei cittadini, la libertà associativa e il pluralismo delle forme giuridiche.

L’appello Dall’assemblea è giunto anche un appello a «fare presto, ma bene». «Sin dalla consultazione pubblica della primavera 2014 – si legge nell’appello – il Forum ha partecipato al percorso di Riforma e ha fatto ampiamente sentire la sua voce, raggiungendo, nel tempo, diversi risultati positivi. Tuttavia permangono ancora alcune rilevanti criticità. Sono quattro in particolare i punti sui quali il Forum continuerà la sua azione di pressione sul Governo perché, nel proseguimento dei lavori parlamentari, vengano introdotti i necessari correttivi nel DdL. Perdura lo scarso rilievo attribuito al profilo partecipativo che è invece il motore della attivazione dei cittadini e prerequisito per tutto il terzo settore, così come è ancora forte il rischio di confusione tra la stabile e prevalente attività di impresa e le attività tese al solo autofinanziamento delle associazioni, che rappresentano la forma più diffusa di auto-sostentamento e che penalizzare equivarrebbe a minacciare nella loro esistenza. Nella definizione di status di volontario il testo differenzia lo status non in base alle attività svolte, bensì in relazione alla tipologia di organizzazione in cui opera, rischiando di creare una grave differenza tra volontari di serie ‘A’ e di ‘serie ‘B’. Infine, l’introduzione del Consiglio Nazionale del Terzo Settore se può rappresentare una positiva innovazione come luogo di incontro e di raccordo con le Istituzioni, non deve categoricamente sovrapporsi agli organismi di rappresentanza del Terzo Settore. In questa prospettiva, prima alla Camera e poi nella fase di redazione dei Decreti Legislativi, la vigilanza e l’azione del Forum continueranno ad essere incessanti per garantire la necessaria tutela delle piccole associazioni – che rappresentano la gran parte delle formazioni sociali -, per configurare uno status del volontario ancorandolo ad una prospettiva europea, per garantire il coinvolgimento dei soggetti di terzo settore e delle loro rappresentanze nel percorso di redazione dei Decreti Legislativi, e per determinare in modo chiaro ruolo e compiti del Consiglio Nazionale del Terzo Settore, ribadendo ancora una volta la necessità di avere una Riforma che sia condivisa dai suoi effettivi destinatari, seguendo il motto “nulla su di noi, senza di noi”».

No trivelle Il Forum ha inoltre decretato la sua adesione alla campagna “Fermate le Trivelle, vota si al referendum”.

Autoconvocazione a Perugia Il Forum ricorda infine l’appuntamento di mercoledì 16 marzo a Perugia presso il Cinema Meliès, ore 9,30 per l’Autoconvocazione del volontariato «per dare avvio ad un percorso di confronto partecipato finalizzato all’espressione delle convinzioni e delle istanze del volontariato in Umbria. L’obiettivo è di far emergere la voce del volontariato là dove agisce quotidianamente, anche in vista dell’emanazione dei decreti attuativi della legge di riforma del Terzo Settore. L’incontro è propedeutico e connesso al percorso nazionale che avrà un nuovo momento di sintesi nell’ambito del Festival del Volontariato che si svolgerà a Lucca. Il volontariato umbro costruirà un  tavolo di lavoro per esplicitare le proprie istanze ed organizzare la partecipazione all’evento di Lucca».

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