Le attività di supporto

Il sindacato della Uil dei vigili del fuoco, lamenta disorganizzazione nella gestione degli uomini per l’emergenza terremoto. E lo fa con una lettera inviata al comandante di Perugia Marco Frezza, firmata dal segretario sindacale Giuseppe Ferraro.

La denuncia del sindacato La lettera parla di «gravi lacune» nella «macchina operativa», per il comando provinciale di Perugia, mancanze che avrebbero riguardato «l’apparato logistico del soccorso». Nello specifico il sindacato denuncia «mancanze nella distribuzione dei pasti, tali che molti colleghi la sera del terremoto del 30 ottobre, sono riusciti a rifocillarsi per la prima volta intorno alle 23, dopo l’intervento decisionale del comandante di cratere che ha risolto personalmente». La lettera continua con la segnalazione di «carenze gestionali nel raddoppio dei turni, per esempio sull’esclusione o meno del personale in servizio presso la sede aeroportuale, o sulla decisione di interrompere oppure proseguire il raddoppio sul turno notturno». E poi sull’«utilizzo dei vigili volontari di Norcia, questi ultimi sono stati impiegati presso l’ Ucl di Norcia e dopo una settimana circa di servizio gli stessi hanno saputo che non avrebbero percepito alcuna diaria, poiché non impiegati per soccorso. A tal proposito  – scrive ancora il sindacato – volevamo ricordare che i vigili dei distaccamenti volontari possono essere impegnati in servizio d’istituto con relativa retribuzione». «A tutto ciò, sono da aggiungere ancora la lettera –  i gravi problemi amministrativi di questo comando, con la mancata riorganizzazione degli uffici e la mancata nomina da oltre un anno e mezzo del nuovo capo del personale». Il sindacato chiede un incontro e avvisa il comandante: «Qualora anche questa volta non ci saranno da parte sua risposte serie, la informiamo che nostro malgrado ci vedremo costretti a mettere in campo tutti gli strumenti sindacali a nostra disposizione nonché rendere pubblico, attraverso gli organi di stampa nazionali e locali, il grave stato di abbandono in cui versa questo comando».

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