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Pompieri di fronte a ciò che resta della chiesa dell'Addolorata di Norcia (foto Fabrizi - dicembre 2016)

Oltre 2.700 interventi e via alla verifiche di agibilità nella zona rossa di Norcia. A un mese dal terribile terremoto di magnitudo 6,5 continua frenetico il lavoro dei vigili del fuoco in Valnerina dove operano oltre 200 uomini coordinati dall’ingegner Raffaele Ruggiero, comandante di cratere degli uomini al lavoro.

Via a verifiche agibilità in zona rossa In particolare nelle ultime ore è sono scattati gli accertamenti tecnici anche per gli immobili del centro storico con l’obiettivo dichiarato di ridurre il perimetro della zona rossa. Per la ricognizione avviata da corso Sertorio insieme ai pompieri operano anche i tecnici della Regione: «Considero fondamentale l’impegno per la riapertura graduale della zona rossa – ha ribadito la presidente Catiuscia Marini – al fine di rendere accessibile in sicurezza parti importanti del centro storico di Norcia, restituendo ai cittadini il più possibile l’agibilità e accessibilità della loro città, anche per permettere a tanti di avviare gli interventi di riparazione degli edifici lievemente danneggiati. Inoltre, ciò rappresenterebbe un segno importantissimo di ripartenza per tutta la comunità, dai singoli cittadini, agli operatori economici. I sopralluoghi tecnici ed il lavoro di questi giorni da parte del sistema unitario della protezione civile e delle istituzioni – ha concluso – va in questa direzione e sono molto grata al lavoro intenso, serio e silenzioso che tecnici e vigili del fuoco stanno facendo per i nostri cittadini».

Oltre 2.700 interventi dei pompieri In particolare i pompieri continuano a lavorare a spron battuto in piazza San Benedetto dove è in fase di realizzazione la gabbia di 15 metri per la messa in sicurezza della facciata della basilica. Contestualmente proseguono gli interventi sulla torre civica del municipio dove i vigili del fuoco posizionano opere di cerchiaggio e tirantatura per tenere insieme la parti sconnesse dell’imponente struttura. Negli ultimi giorni, poi, i caschi rossi hanno recuperato  diverse opere d’arte sacra dall’interno della chiesa della Madonna di Costantinopoli (Cerreto di Spoleto) seriamente danneggiata dal terremoto riportando lesioni infrastrutturali di notevole importanza. In altre chiese ed edifici di interesse i vigili del fuoco hanno applicato alle pareti superstiti dei teli che dovranno proteggere le opere d’arte per attenuare i danni del maltempo. Vanno avanti anche le attività di assistenza alla popolazione per il recupero dei beni di prima necessità dalle proprie abitazioni. In questo senso, per facilitare le operazioni di accesso alla zona rossa ma anche raccogliere e gestire le richieste dei residenti sono state attivate due unità di comando locale a Porta Romana e a Porta Ascolana.