di C.F.

«Entro il 2 gennaio cittadini e tecnici avranno punti di riferimento certi e organizzati per avviare le procedure di riparazione dei danni provocati dal terremoti e di tutti gli altri procedimenti necessari». Così la presidente Catiuscia Marini alla firma della convenzione tra Regione e Comuni colpiti dal sisma con cui si avvia alla piena operatività l’Ufficio speciale per la ricostruzione già costituito nelle scorse settimane. Intanto è stata fissata per il 22 dicembre la riapertura di parte del centro storico di Norcia, fin qui zona rossa precisamente corso Sertorio e via Roma.

Patto Regione e Comuni per la ricostruzione All’appuntamento erano presenti tutti i sindaci dei municipi inseriti nel cratere, a cominciare da Nicola Alemanno primo cittadino di Norcia, a cui si è tornati a spiegare i compiti assegnati alla struttura: «Si occuperà – ha detto la Marini – di pianificazione urbanistica connessa alla ricostruzione quindi dell’istruttoria sulla compatibilità urbanistica degli interventi richiesti, per il rilascio dei titoli abilitativi e dell’autorizzazione paesaggistica. Ma anche – è andata avanti la presidente – delle pratiche per l’erogazione del contributo e tutti gli altri adempimenti per la ricostruzione privata; dell’attuazione degli interventi di ripristino o ricostruzione di opere pubbliche e beni culturali; della realizzazione delle soluzioni temporanee che possano consentire la sollecita ripresa dei servizi a supporto della popolazione terremotata; ed ogni altro intervento di competenza degli enti locali necessari ai fini della ricostruzione. Costituirà infine anche sportello unico per le attività produttive (Suap)». In pratica l’Ufficio speciale svolgerà attraverso un esercizio associato tutte le funzioni, attività e servizi legate alla ricostruzione «con l’obiettivo di garantire – è stato ribadito lunedì mattina – la maggiore efficacia e la massima efficienza ed economicità delle attività di ricostruzione in costante rapporto con la struttura commissariale».

I compiti In particolare il personale in organico curerà gli interventi di ricostruzione tenendo conto delle «esigenze specifiche delle comunità territoriali, in base ai principi di adeguatezza e sussidiarietà assicurando la trasparenza di tutti i propri atti, anche gestionali, per rendere pienamente conoscibile e valutabile lo stato della ricostruzione ed impedire fenomeni corruttivi». Ai singoli comuni spetterà l’adozione dell’atto finale per il rilascio del titolo abilitativo edilizio e l’autorizzazione paesaggistica di competenza; i provvedimenti di occupazione d’urgenza e di esproprio preliminari alla realizzazione di opere pubbliche o beni culturali e la determinazione motivata di conclusione del procedimento autorizzatorio dello Sportello unico per le imprese. Alla guida dell’Ufficio speciale per la ricostruzione ci sarà un dirigente pubblico individuato dalla Regione che sarà affiancato da personale della Regione (o enti collegati), Province e Comuni, in possesso delle necessarie capacità professionali.

Camusso a Norcia: «Urgenza casette e lasciare qui persone» E intanto lunedì mattina a Norcia è arrivato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso: «Credo che l’urgenza siano le casette, così da permettere alle persone di rimanere in questa zona, e poi l’intervento a protezione degli animali. Peraltro – ha sottolineato – sono temi che tornano da un luogo all’altro perché la zona di Amatrice, Accumoli ha esattamente lo stesso problema infatti sono cominciate ad arrivare le stalle, diciamo così prefabbricate, e qui bisogna cominciare a porsi gli stessi problemi, a partire dal fatto che la gente possa esserci, perché se si allontanano troppo possono rompersi i legami, ma poi, soprattutto, gli si impedisce di avere la propria attività economica, così come il rendere parzialmente vivibile il centro – ha concluso – può essere un punto di supporto alla tanta attività turistica, che è l’altra grande economia di questa zona». La Camusso ha incontrato anche un gruppo di forestali, di vigili del fuoco e di lavoratori della sanità ha espresso la volontà di «ricordare lo straordinario lavoro che queste differenti attività hanno fatto durante tutta l’emergenza. Mi piacerebbe – ha però aggiunto – che si ricordasse il senso e il valore del lavoro di tutte queste forze, non solo nell’emergenza, ma anche nella quotidianità. Ricordarlo vuol dire non solo riconoscerlo e valorizzarlo ma anche ricordarsi che, per esempio, sui lavoratori della forestale c’è un piccolo problema che si chiama scioglimento del corpo, che è stato un errore e continua ad essere un errore e viene attuato anche con modalità particolarmente violente nei confronti del personale». Nell’area del cratere umbro non c’è solo Norcia ma anche tanti altri piccoli centri, meno noti, ma altrettanto sconvolti dagli eventi sismici degli ultimi mesi. Uno di questi è Vallo di Nera al quale la Cgil di Perugia ha voluto donare una cucina mobile che è utilizzata per offrire pasti alla popolazione sfollata presso il locale centro sociale. Proprio qui il sindaco Agnese Benedetti ha accolto Camusso e la delegazione Cgil, che nel frattempo si è allargata anche alla Camera del Lavoro di Rieti, a rimarcare il legame forte che esiste tra i territori colpiti dal dramma del terremoto. La prima cittadina del piccolo comune umbro ha sottolineato come alla necessaria ricostruzione materiale si debba affiancare al più presto una “ricostruzione economica”, che garantisca lavoro sul territorio e scongiuri il rischio più grande per queste aree difficili: un ulteriore spopolamento che significherebbe inevitabilmente declino.

La Commissione ambiente della Camera A Norcia lunedì anche la commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera guidata dal presidente Ermete Realacci che ha incontrato rappresentanti comunali, della protezione civile e delle comunità: «Qui batte forte il cuore dell’Italia e il futuro di questi territori è il futuro dell’Italia per questo occorre superare prima possibile – ha detto Realacci – la fase dell’emergenza e ricostruire presto e bene nel segno della legalità e della trasparenza. Prioritario anche l’obiettivo di sostenere le attività economiche dei territori colpiti dal sisma per ripartire con maggiore forza. Siamo pronti come commissione a fare la nostra parte, seguendo con continuità il processo di ricostruzione, valutando le esigenze che si presenteranno nei prossimi mesi e lavorando perchè tutti i territori, i cittadini e le imprese abbiano un futuro. Ritengo molto importate concentrarsi sin d’ora non solo sulla ricostruzione ma anche sulla ripresa del tessuto produttivo, facendo leva sulla vocazione dei territori e sull’identita’ delle comunità al fine di garantire un futuro a questi luoghi di straordinaria bellezza».

United world colleges Gli studenti che risiedono nei comuni colpiti dal terremoto potranno fare domanda entro sabato 24 dicembre, per partecipare al bando di selezione per l’ammissione ai Collegi del mondo unito (United world colleges, in sigla Uwc) per il biennio accademico 2017-2019 così come stabilito dalla commissione nazionale italiana che ha riaperto esclusivamente per loro i termini per la presentazione delle candidature. Il corso di studi copre gli ultimi due anni di scuola secondaria superiore prima dell’Università che può essere svolto in diciassette scuole internazionali legalmente riconosciute con sede in Africa (Swaziland), America (Canada, Costa Rica, Usa), Asia (Armenia, Cina, Giappone, Hong Kong, India, Singapore, Thailandia), Europa (Bosnia Erzegovina, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Italia precisamente a Trieste). Le commissioni nazionali in 154 paesi nel mondo selezionano gli studenti in base al merito per offrire loro la possibilità di un’esperienza educativa in un ambiente che unisce un programma accademico di alto livello alla sfida personale ed ai valori dell’inclusione, dell’accettazione e della considerazione degli altri. L’obiettivo di una formazione “Uwc” è lo sviluppo dell’iniziativa personale, dell’ingegnosità, della flessibilità e delle qualità di ‘leadership’ negli studenti e negli ex-allievi diplomati.

@chilodice

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